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martedì 31 maggio 2011

Cazzoni

Splendidi cazzoni in vigorose erezioni.
Voi quale preferite?
passerella in legno
Gita in barca
Già sparato
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Aggiornamento del 02/06/2011

And the winner is:


lunedì 30 maggio 2011

Varianti

Schizza...erm, clicca per il maxi-size!
Esiste una posizione ideale per il sesso penetrativo?
Me lo vado a chiedere e cerco di darmi qualche risposta pur consapevole che non esiste risposta giusta ma solo risposta soggettiva.
Premetto che durante un rapporto ciò che mi piace è proprio variare, perchè ogni posizione offre diversi piaceri e stimolazioni, eppure alcune le prediligo.

Innanzitutto quando sono in parte attiva mi piace parecchio scopare da dietro con il partner a pecorina. Mi piace avere la visione totale del suo sedere e il mio attrezzo che penetra, mi piace vedere la schiena che si inarca e reagisce ai miei colpi. Mi piace quando mi sdraio su quella schiena e mi allungo per poterlo baciare, con lui che contorce il collo per arrivare con la sua lingua alla mia.
Sempre da attivo mi piace anche molto scopare sul fianco. Lui sdraiato e una sua gamba alzata verso le mie spalle. Anche questa posizione mi da un controllo visivo totale anche se è più scomoda.

Da passivo invece prediligo stare supino. Pancia e gambe in su, oltre la sua testa, sedere sollevato a ben accogliere il suo membro e anche li, da quella posizione, vedere direttamente il partner, il suo viso con gli sforzi, la goduria, ed il suo avvicinarsi e baciarmi direttamente.

Devo dire però che il piacere e le posizioni variano da partner a partner e questo dipende anche dal loro pene: se grosso, se stretto, se lungo se corto, se dritto o se curvo, fanno la differenza anche e soprattutto per la stimolazione alla prostata.
Quindi le 3 principali condizioni che vanno ad influenzare la mia preferenza per una posizione piuttosto che un altra sono:
a) il campo visivo;
b) il ruolo (attivo o passivo)
c) il tipo di cazzo
Ma prima di applicare le regole la condizione migliore è sempre quella di sperimentare le tante variabili. Non si finsce mai di stupirsi.
E a voi cosa piace? Qui vi posto qualche posizione per aiutarvi a riflettere bene ;)




domenica 29 maggio 2011

Il silenzio della domenica

E' stata una domenica di riposo assoluto.
Ho dormito, ho letto parecchio, ho navigato in rete.
E' stata una piacevole solitudine.
Ma arrivata sera mi sento stanco di questo star da solo.
E che fatica pensare a L. che non può essere qui.
Ho bisogno di parole, ho bisogno di fisicità, ho bisogno di contatto.
Bisogna attendere ancora qualche giorno.
Santa pazienza!

Tanti auguri Tim

Chi saranno mai questi 3 ragazzotti in mutande in mezzo alla folla?
Sono 3 giocatori dell'Edinburgh Rugby che, forse per goliardia, mostrano il loro fisico al pubblico. Quello centrale nella foto gioca nella squadra scozzese da due anni, squadra che milita nella Celtic League e che quindi incontra anche le due squadre italiane, Benetton Treviso e Aironi Viadana. Possiamo dire che quest'anno, in almeno due occasioni i feromoni del bonazzo in questione si sono diffusi anche nella nostra terra italica, quassù al nord.
Ma chi è questo giocatore che mi estasia? Si tratta di Tim Visser, tre quarti ala di origine olandese che proprio oggi 29 maggio compie 24 anni. Auguri!
Stasera, giorno del suo compleanno, sarà anche in campo, non con la sua squadra ma con i Barbarians, club dove i giocatori sono una rosa proveniente dalle varie nazionalità, scelti tra i migliori (stasera Barbarians vs England).
Ma guardiamolo meglio questo 24enne olandese. Ha un bel viso, un bel fisico, un bel sorriso, una bella prestanza atletica e fa delle mete fantastiche.
Cosa voglio di più? Io niente. A me, uno come lui basta (e no, non avanza, quindi giù le mani!)







E qui lo potete vedere in azione! E' il giocatore con il numero 11. Guardate l'agilità, il guizzo, la forza della fuga in queste sue due mete. Grande!!!
video
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giovedì 26 maggio 2011

Rugby, fango e coming out

Andrew Beyers
Il rugby sta diventando la mia passione di questi ultimi anni. E' iniziata come interesse per quegli uomini possenti, vigorosi, fieri maschi per poi catturarmi proprio come sport, con le sue regole, con le sue azioni, con la sua tecnica, il suo divertimento.
Il rugby è un gioco metaforico: le sue regole non sono casuali e da quelle nascono significati ed "esercizi" per la vita.
E' quello che cercano di dimostrare Mauro e Mirco Bergamasco, insieme a Marco Rampin, medico, psichiatra e psicoterapeuta che hanno scritto un libro sul Rugby che mi sta decisamente appassionando. E' un libro che parla di questo sport ma anche della vita. Attraverso l'analisi del gioco si prova a convertire in significati più ampi il nostro essere persone e, viceversa, attraverso la vita si trovano significati alle regole di questo sport. 
Il titolo è di per se emblematico: Andare avanti guardando indietro 
e la quarta di copertina già spiega bene cosa potremo trovare dentro:
I fratelli Bergamasco
Guardando l'indice ho subito pensato che i cinque capitoli fossero una palestra di vita e nello specifico una palestra per la propria consapevolezza e il coming out.
Vi sembro esagerato? Guardate qua:

Capitolo 1° - Pensare diversamente;
Capitolo 2° - Domare la bestia;
Capitolo 3° - Vincere la paura;
Capitolo 4° - Andare controcorrente;
Capitolo 5° - Diventare migliori

Che ne dite? Pensare diversamente a se, alla propria sessualità vissuta come sbagliata; dominare gli istinti ripensandosi come persone con bisogni affettivi e relazionali e non solo fisici; vincere le paure, i blocchi, i giudizi; andare avanti per il proprio percorso seppur diverso da quello indicato dalla "maggioranza"; vivere con consapevolezza per realizzarsi ed essere, di conseguenza, migliori.

Forzato? Forse. Ma subito ho pensato a questo, perchè questo è il mio vissuto.
All'interno del libro tante riflessioni che meritano più d'una sottolineatura.
Eccone una, a titolo di esempio, sul rugby come sport che ti fa sporcare di fango:
Il fango ci ricorda che solo mettendo le mani in pasta e «sporcandosi» con la materia si riesce ad avanzare: si deve imparare a vincere le ritrosie, e soprattutto il bisogno di preservare un'immagine che, erroneamente, si ritiene di dover offrire agli altri, come se dal giudizio altrui dipendesse la nostra serenità o il nostro talentoE ancora: solo esponendosi al rischio di cadere rovinosamente a terra ci si può avventurare in imprese degne di questo nome. Il fango ce lo ricorda, perché ogni volta che ci rialziamo ce lo portiamo addosso.
Infine: cadere e finire nel fango non è una sventura irreparabile, ciò che conta davvero è rialzarsi. Continuare a giocare andando fieri del fango che ci colora il corpo e la divisa è il modo più diretto per proclamare che la vera grandezza, come abbiamo già detto, non consiste nel non fallire mai, ma nel volersi risollevare sempre.
Bello, no?
E allora continuo a leggere e a lasciarmi appassionare da questo sport.
E corro tentando di far meta, quella della serenità personale, che non è detto che riesca ma che val la pena tentare nonostante le botte, la fatica, il sudore e, appunto, lo sporco del fango.
Gavin Henson
E poi, diciamocelo, non è uno sport che da solo merita visti i bonazzi che si incontrano in questi campi!
Gavin Henson
Vi ho convinti?
William Zillman

mercoledì 25 maggio 2011

Voglio un risveglio così

Aden e Jordan, attori porno che fanno coppia fissa sul set e pure nella vita.
Due bei pezzi d'uomo, che dormono insieme con indosso solo degli slip bianchi.

E' mattino e l'erezione diventa visibile,
 le carezze sono subito audaci e ci si risveglia con tutti i sensi già pronti all'azione.
Bello aprire gli occhi e ritrovare al tuo fianco chi sta bene con te. Bello fare l'amore da subito. L'amore che apre la giornata, prima di ogni altra azione.
Il video che vi posto è decisamente hot. Confesso di averlo visto più volte in questi giorni e sempre mi arrapa.
Lo posto anche per tutti voi e vi auguro mille e sempre mille di questi risvegli.








E dopo un risveglio così dispendioso di energie, finiamo in bellezza con una doccia rigenerante

martedì 24 maggio 2011

Preso alla lettera

Carissima Fatina dei Desideri,
siamo seri!!!
Quando nella mia letterina avevo chiesto un CAZZO TUTTO PER ME,
da sentire,
da tastare,
 da annusare...
dicendo che mi sarei dato COMPLETAMENTE a lui...
e che l'avrei voluto ENORME,
DURO,
ma anche SOFFICIOSO,
e BELLO GONFIO...
beh, cara fatina...

... non intendevo propriamente questo!

A torso nudo nel parco

Nel tardo pomeriggio di domenica mi son goduto un happy hour nel Parco Sempione di Milano. Il caldo (28-30°) ha spinto molta gioventù a mettersi a torso nudo. Naturalmente, ciò che capita in questi contesti è che siano le persone dotate di un bel fisico i primi ad esporre il proprio corpo in luoghi pubblici e affollati: i meno carucci se ne stanno un po' più in camuffa. Quindi ti guardi in giro e vedi una somma esagerata di begli uomini, come se la "normalità" fosse tutta quella bellezza e così diventa un delirio per i miei ormoni che vanno sedati (o ulteriormente accesi) con un fresco Spritz.

Che bello, stare al barettino, con un po' di musica lounge (che a casa non sopporto, ma in quei contesti mi piace), a sorseggiare un buon cocktail e guardarsi attorno.
Niente erotismo, niente nudi, niente porcate ma... la visione di questa "abbondanza di pelle" non vi mette di buonumore?




Questa è veramente un maxi-maxi-size! Cliccate per vederla ingrandita. Merita!

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