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domenica 27 gennaio 2013

Il confino


Lo pregai di dire che lui era il maschio e io la femmina, così al confino mandarono solo me.

video


Capita a fagiolo, in questa giornata della memoria, la recensione che ho trovato nell'inserto del Corriere della sera, La Lettura, del romanzo CANI RANDAGI di Roberto Paterlini.
Capita in concomitanza con questa giornata di ricordo dello sterminio avvenuto nei campi di concentramento dove insieme  ai 6 milioni di ebrei andrebbero ricordati anche altri deportati, zingari, omosessuali, testimoni di Geova...
Negli anni '30 e '40 il fascismo attuava comportamenti repressivi nei confronti degli omosessuali «dediti
alla pederastia passiva, con grave pregiudizio per la moralità pubblica e per la integrità della stirpe, costituendo, perciò un serio e pericoloso nocumento per la Società», cosa raccontata anche nel film UNA GIORNATA PARTICOLARE di Ettore Scola di cui vi ho già detto qui

Vi lascio una traccia per la trama del libro che ancora non ho letto ma che mi procurerò sicuramente.


Una mattina di fine estate, Federico e Giacomo trovano sul fondo di un comodino una vecchia audiocassetta risalente alla metà degli anni '80. Sul nastro è incisa l'intervista che lo zio di Giacomo, Francesco, fece a Luigi de Lorenzi. Il signor de Lorenzi, uomo mite, di grande umanità, è testimone diretto della terribile esperienza di confino cui furono condannati negli anni '30 gli arrusi, come allora venivano chiamati gli omosessuali.
A partire dall'audiocassetta, la narrazione si divide in tre vicende. La prima è proprio quella di Luigi de Lorenzi nella Sicilia degli anni '30 e poi sulle isole Tremiti. Al suo racconto s'intreccia la disperazione di Francesco: il virus più temuto degli anni '80, l'Aids, ha colpito il suo compagno. Infine, ai giorni nostri, Giacomo è tormentato dalla paura di essere ormai incapace di amare. La fedeltà è la malta di ogni rapporto d'amore o è possibile accettare l'altro fino al punto di non limitarne la libertà?



33 commenti:

  1. Buon consiglio, vedo di recuperarlo ;)

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  2. Incredibile questo giorno della Memoria, mi fa sempre riflettere l'atrocità dove si intrecciano volti, amori, perdite, pianti, ingiustizie, ferite e penso sempre che immensa responsabilità ha l'uomo tra le mani, sempre e ogni giorno... un "potere" enorme ....di male o di bene...e da qui nascono le bellezze della via o le atrocità di essa. Grazie Inco per il libro suggerito.

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    1. Davvero un potere enorme di male e di bene. Bisogna scegliere per quale parte spendersi :)

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  3. La fedeltà assoluta è un concetto astratto. Quando ognuno di noi è solo con se stesso, con i propri turbamenti e desideri di fronte ad un qualsiasi altro maschio che ci attizza riteniamo essere solo una cosa nostra? Il nostro partner non vive turbamenti della stessa natura? Ed allora è indispensabile farle uscire fuori, dirsele, farsi conoscere x come si è davvero. Innanzitutto è bellissimo, il compagno vi aiuta anche a conoscere di più di noi stessi quando vi è la reciproca conoscenza. La libertà è reciproca, il dono del proprio corpo è tale, non ci si possiede, e la cosa più bella che mi è successa è quando ho capito di lui il dentro ed il fuori (che bel fuori ha il mio maschio!) e godo e sono felice del suo godimento e della sua felicità, quale che sia il maschio con cui ha scopato ... Tanto così il maschio migliore per lui sono sempre io !!!
    L'infedeltà in realtà si ha solo quando si vive a prescindere dall'altro, se si hanno i rapporti fuori coppia serve solo la reciproca consapevolezza (mai nulla alla faccia dell'altro!) ed il reciproco rispetto (una volta che si è coppia le attività fuori casa devono tenere presente che non si deve portare all'interno della coppia cose "strane" tipo virus ecc ecc ecc). È evidente che se si parla di altri rapporti intensi , forse non si è ancora davvero coppia ...
    Mica va tutto liscio, così si diventa con alti e bassi, ma si sceglie di essere così se abbiamo l'onestà di guardarci dentro quando desideriamo un maschio diverso mentre siamo accanto al nostro compagno, e i si rende conto di essere deboli ed avere questa natura. Prendiamone atto e facciamo la nostra strada assieme al compagno scelto sorridendo delle reciproche mancanze e magari, se a lui va, coinvolgiamo lo pure, se no che lui sappia che non sta venendo mai meno il suo ruolo ed il suo posto. Io vivo così e siccome sono al sud faccio gli scongiuri....;)))

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    1. Mi piacerà leggere, di questo libro, anche le riflessioni sulla fedeltà scritte dall'autore.

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  4. Io l'ho letto, ne ho parlo su Il mondo espanso dei romanzi gay e ho avuto anche modo di intervistare il suo autore. Un libro la cui storia ti segna nel profondo e che l'autore ha saputo narrare con grande cura

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    1. Lascio qui i link al tuo blog per chi è interessato.
      Sul romanzo Cani randagi

      Sull'autore e
      l'intervista che gli hai fatto

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  5. Ho letto "se questo è un uomo" quando avevo 16 anni e da allora ho letto decine di libri sull'olocausto, guardato documentari, visitato i luoghi della memoria. È un capitolo della nostra storia che dopo averlo scoperto non sono più riuscita a toglierlo dalla mente, come una cicatrice. La follia degli uomini che si arroga il diritto e il potere di uccidere milioni di vite umane, la cui unica colpa è di esistere. Un pazzo invasato che incolpa le minoranze dei mali del mondo, violando le intime esistenze, spezzando per sempre i legami affettivi, uccidendo uomini peggio che se fossero animali...
    Sofferenze immani provocate dalla cieca obbedienza alle oscure leggi dell'intolleranza. Un prezzo che l'intera umanità nei secoli a venire non riuscirà mai a ripagare, mai a dimenticare.
    Il dovere di tutti sarebbe quello di imparare, di dimenticare le differenze tra gli uomini e di apprezzare la bellezza della diversità... Non succederà mai. Non solo la storia ci insegna che chi vuole ottenere per sè il potere calpesta gli avversari con violenza, togliendo loro ogni tipo di dignità, ma anche nella vita di tutti i giorni, quante volte assistiamo al perpetrarsi dell'intolleranza? Che differenza c'è tra le parole usate dalle leggi antisemite (omosessuali "dediti alla pederastia passiva, con grave pregiudizio per la moralità pubblica e per la integrità della stirpe, costituendo, perciò un serio e pericoloso nocumento per la Società") e quelle oggi usate da alcuni siti di invasati cattolici?
    L'uomo è da sempre il peggior nemico di sè stesso.
    Onoriamo gli uomini che sono morti in quella follia chè stata l'olocausto, ricordiamoli sempre, che almeno non siano morti invano.
    Luci

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    1. Il problema è proprio questo. Saper cogliere oggi i segni di quei germi che crearono quella devastazione umana. Ricordiamoci che non si può creare tutto ciò per un pazzo o per un gruppuscolo di invasati, ma quando ciò accade è per il consenso di vasta società. Questo ci deve allarmare.

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  6. Mi è sempre inconcepibile pensare a come un malsano pensiero realizzato da un uomo e poi condiviso da molti, per non dire troppi, abbia portato a tutto ciò che purtroppo conosciamo bene. Il gioco di unirsi contro coloro ritenuti deboli, inferiori, indegni, lo si trova ancora oggi sotto forme diverse e purtroppo non punite.
    Leggerò volentieri questo libro, grazie del consiglio.

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  7. La memoria è l'unica difesa che abbiamo contro chi minimizza o nega, ancora oggi, l'odio che ha distrutto milioni di vite.
    Grazie del post e del suggerimento.

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  8. Queste testimonianze sono importantissime perchè fanno capire cosa siano stati certi fatti storici nella vita quotidiana delle persone che l'anno vissuti.
    Perchè può sembrare assurdo ma molte persone credono (magari avendo sentito le dichiarazioni di un nostro ex presidente del consiglio) che il confino in fin dei conti era una specie di vacanza in belle isole come si fanno oggi.

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    1. Già... alle Tremiti, o in Sardegna... luoghi dove oggi vogliamo andarci tutti... :/

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  9. Mi hai messo una curiosità! Forse lo leggerò.

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  10. questo romanzo ha vinto il premio la giara d'oro, un maxi concorsone fatto dalla rai al quale volevo partecipare, ma chi lo trova il tempo per scrivere un libro ? deve essere bello comunque

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    1. Beh, semmai però troveremo almeno il tempo di leggerlo. Premiandoci da soli.

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  11. Sono un insegnante e giusto stamattina un ragazzo ha scritto che "nei campi di concentramento ci portavano ebrei,zingari,delinquenti e uomini che se la sono cercata". Ho chiesto il senso di quella terribile frase, sperando che non fosse quello che avevo inteso. Purtroppo quegli "uomini che se la sono cercata" sono per lui gli omosessuali... Pensare che ragazzi giovani possano pensare, o più presumibilmente sentire in famiglia, questo mi demoralizza, mi devasta..dovrebbero essere loro a cambiare il mondo, a migliorarlo ma sembra che l'olocausto omosessuale sia il più giustificato, quello meno condannato! Il libro lo leggerò, e potessi farlo le leggerei anche in classe, anche solo per la curiosità delle reazioni di alunni e genitori! Certo è che il discorso non finisce qua, potrò far poco contro il triste pensiero comune..ma mi sento in obbligo di aprire delle menti, almeno cercare di farlo!
    Grazie del suggerimento!!

    Merc

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    1. Secondo me puoi farlo! Puoi, anzi dovresti leggerlo, perchè se sono abbastanza grandi da avere dei pregiudizi così pesanti, possono anche affrontare la lettura e, magari, la comprensione del libro, o di parti di esso.
      Può essere che alcuni genitori vengano poi a protestare, ma non credo esista un preside che prenda pubblicamente e ufficialmente posizioni contro di te, di fronte a prove così evidenti che i tuoi studenti avevano molto bisogno di riflettere su queste cose. Sai, al giorno d'oggi prese di posizioni sbagliate possono portare parecchi danni d'immagine...
      Sappici dire magari... :)

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    2. Non so Merc cosa insegni, che classe hai, l'età dei tuoi ragazzi, l'opportunità o meno di affrontare direttamente la questione, quanto ti "espone" un intervento così... ripeto, non so.
      Ma son sicuro che giorno per giorno saprai comunicare sentimenti di apertura e tolleranza ai tuoi ragazzi. Con le parole o semplicemente con l'esempio. Auguri

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    3. Tu che sei insegnante hai un enorme potere, ENORME : sfruttalo =)

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  12. Sono dei ragazzi di 11 e 12 anni, e spesso le loro affermazioni sono dirette esternazioni di quanto viene percepito a casa! Forse questo libro in particolare sarebbe prematuro,ma quello che dici Inco è quello che cerco, nel mio piccolo, di fare ogni giorno! Dovessi modificare la visione omofoba anche di un solo alunno né sarà valsa la pena...per l'analisi logica poi c'è sempre tempo:D!!
    Merc

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  13. Caro Merc(Anonimo) anch'io sono insegnante, la mia materia era Spagnuolo, pero il mio intento e esporre una vera piaga nel mio paese d'adozione che molti ragazzi purtroppo crescono nella stessa ignoranza e le fobie dei loro genitori. Specialmente ragazzi di colore crescono con l'idea nessuno ci vuole o ci da l'opportunita di migliorare invece di dire io ce la devo fare a migliorare, e far capire il mio valore come individuo. Studiero il meglio che posso....Purtroppo e piu facile nascondere la testa nella sabbia come gli struzzi.
    Molti anni un ragazzino vicino di casa non piu di 8 o 9 anni domando a mia madre: E vero che voi fate il vino cucinando la verdura dente di leone ? Mia madre resto scandalizzata e io le dovetti dire che effettivamente qui in USA negli anni 30 durante la Prohibition molti americani incluso italoamericani facevano il vino cosi... Ovviamente il ragazzino non aveva colpa, pero si quegli stronzi dei suoi genitori o magari nonni. Qui negli USA e pratica comune di discriminare persone di altre culture. Ignoranza carissimi amici, pura ignoranza...
    Sono d'accordissimo con Merc: "Dovessi modificare la visione...ne sara valsa la pena"
    La mia supervisor nell'ufficio propio venerdi scorso mi diceva che il suo sogno e di fondare una scuola o chissa un club dove la gioventu puo andare per imparare certi valori come la responsabilita e il rispetto verso se stessi e verso gli altri. Non rispetto verso qualcuno che solo vuole sfottere gli altri(nota mia) per suo piacere.
    Spero che qualcuno mi rispondera'
    Grazie, Thank you very much. Gracias a todos.

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    1. Mi sembra di assistere alla nascita di una storia come quella raccontata nel film (meraviglioso) "Freedom Writers". In bocca al lupo, quindi! :)

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    2. Si, in bocca al lupo a tutti voi "formatori"!

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    3. Tony è esattamente l'idea di scuola che ho io...corriamo per finire i programmi e poi i ragazzi tra loro si insultano, discriminano e esprimono visioni del mondo completamente prive di valori...per fortuna molti non sono così... Merc

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    4. Merc(anonimo) ho appena visto la tua risposta, grazie caro amico. Vengo in Italia il 3 di Marzo, Milano, quindi Catania, etc etc+

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  14. Ciao a tutti. Mi ha segnalato questo blog Francesco de "Il mondo espanso". Intervengo solo per ringraziare il "blogger" che ha riportato la recensione del Corriere... e dirvi che mi fa molto piacere il vostro interesse. Quanto alle scuole e all'opportunità di usare Cani Randagi in quel contesto, alcuni istituti nel bresciano (dove abito) hanno manifestato un - come lo posso chiamare? - "interesse preventivo"... Dei docenti lo stanno leggendo e c'è l'idea di presentarlo agli studenti... delle superiori però. Secondo me alcune parti, quelle più storiche, si potrebbero leggere anche ai ragazzi (e ragazze... la dice lunga di come venivano considerate anche le donne nell'Italia fascista) delle medie... mentre altre sinceramente non le troverei adatte. Al di là del mio libro, però, sarebbe importante sensibilizzare le nuove generazioni verso l'argomento... Soprattutto farli venire a conoscenza di certe vicende che sono un po' taciute, forse perché superate in gravità da altre, forse perché è scomodo parlarne... Un saluto a tutti :)

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    1. Grazie a te per il libro e per essere passato da qui dando tra l'altro un'indicazione precisa ai dubbi di Merc.

      Sono lusingato della tua presenza.
      :)

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  15. Che onore avere il parere dell'autore..ne terrò sicuramente conto..anche perchè sono assolutamente d'accordo sulla sensibilizzazione delle nuove generazioni, soprattutto verso temi così poco trattati! Io sono un insegnante precario e poco potrò fare,almeno con questi ragazzi..non sapendo quanto resterò lì,ma la responsabilità la sento:)!
    Grazie ancora!

    Merc

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