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giovedì 27 ottobre 2011

La lingua ovunque

Steso.
Il calore della sua lingua si diffonde sull'asta. Su e giù, umida e calda e poi l'affondo sulla cappella. Io tengo la sua testa, le dita nei suoi capelli.
Premo. Premo perchè quel calore si concentri tra le mie gambe.
Laggiù sento anche il suo respiro, e insisto a premere.
Ma manca qualcosa, manca alla mia bocca. Le mie labbra, la mia lingua cercano anch'esse quella lingua calda.
E allora basta un cenno, sollevo quella testa che tenevo forzata e la invito verso il mio capo.
Il bacio è un affondo, delirio immediato. E' un contatto premuto, è un risucchio.
Ma l'asta richiede la sua estasi, e stacco, e di nuovo riporto quel calore umido tra le gambe.
E' tutto fuori controllo. E' un carnevale di sensi questo andare e venire.
E' una coperta troppo corta: la tiri e si scoprono i piedi, l'abbassi e hai fuori il capo. In questo desiderio di impossibile simultaneità è forse anche la privazione a creare eccitazione.
Obbediente lui rincorre i miei bisogni. Voglio la lingua ovunque.
Di nuovo in bocca, di nuovo sul cazzo.
Mi allungo sempre più.
Le gambe si aprono, le braccia si allargano e quella lingua prima obbediente, ormai comanda.
Sono schiavo di quel piacere. Invischiato, succube, indifeso.
La bocca, il cazzo, la bocca...
Esplodo.

11 commenti:

  1. E' così perfetta quella descrizione di piacere e desiderio che soltanto chi la sperimenta può renderla così viva.
    Ma occorre anche il "coraggio" di renderla pubblica, pur nell'anonimato!
    Io non ci riuscirei ... perchè sono troppo pudico (o troppo inibito).

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  2. In, misericordia che voglia mi hai messo addosso! ;)
    La tua descrizione non poteva essere più vivida di così.
    Iniziavate così la giornata a Stoccolma?
    LC

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  3. Certo che quando ti ci metti sei pericoloso con le parole, fortuna qualche settimana fa mi è arrivato il flashlack su calco di Bent Corrigan così posso alleggerire la pressione nei pantaloni.:)

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  4. tutto l' ultimo incontro minuto per minuto kiss. T.

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  5. certo non lasci molto all'immaginazione...si capisce proprio bene...bello!!mi è piaciuto molto Loran "quando ti ci metti sei pericoloso con le parole" :)wow Loran quel flash....
    lost

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  6. Grazie Lost:) in effetti sono già due volte che rileggo il testo e ho riscontrato sempre lo stesso effetto.

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  7. L'ho fatto anche io... e me l'hanno fatto..sensazione unica ed eccitante al massimo!!!!!!! :-) buon gustaio!!!e l'urlo al momento dell'orgasmo è qualcosa di più...

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  8. @ Parigino - mi chiedo se la mia sia spudoratezza, esibizionismo o (e credo) bisogno di esprimere, liberare, tutto ciò che è rimasto inespresso una vita intera...

    @ Timan60 - eh si! Delirio!

    @ LC - se iniziavano così? Anche.

    @ Alberto - eh, no! Io l'ho scritto di sera il post. In fascia protetta, ah ah

    @ loran - il calco delle labbra suppongo. Spompinato da Bent, insomma... una bella illusione!

    @ T. - minuto per minuto ma non tutto l'incontro. Nell'incontro completo c'è spazio anche per molto altro... ;)

    @ lost - si capisce? Hai dell'esperienza in merito?

    @ Chico - l'urlo? Mai fatto. Sempre soffocato. Spero di poterlo provare in un contesto opportuno

    @ Rano - esagerato ^_^

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