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lunedì 10 settembre 2012

Sii spontaneo!

"Sii spontaneo!"
E un paradosso della comunicazione. Come puoi essere spontaneo obbedendo all'imperativo che ti è stato dato? Eppure il nostro mondo è pieno di frasi ad effetto non molto facili da praticare.
"Basta essere se stessi". Si, bello, condivisibile da tutti come affermazione ma non così facile se molti non riusciamo a farlo. Perchè siamo persone più o meno libere, (più lo siamo meglio stiamo), però del tutto non è facile.
Se ci pensate, a parte le doppie vite (fuori e dentro dall'armadio) tutti noi un po' ci filtriamo a seconda dei contesti. Se con gli amici la parola "cazzo" ti esce senza nemmeno farci caso, quando incontri la tua maestra delle elementari modifichi il linguaggio. E così sul luoghi di lavoro, nei luoghi dello studio. Con alcune persone condividi il tuo pensiero sui massimi sistemi, con altre non parli di chi voti, per tanti mille motivi. Con qualcuno ci litighi, con altri non ci provi neppure.

Così la pubblicità dell'Ikea che racconta di due bei ragazzi che scelgono di vivere assieme unendo le loro brande in un unico letto matrimoniale è accompagnata proprio da queste parole: "basta essere se stessi".

Ripeto, mica facile. Ma forse, grazie anche a questi piccoli passaggi televisivi si "abitua" il pensiero comune. Due ragazzi che dormono assieme non sono squallidi froci ma due persone che in barba alle convenzioni si dicono "Basta fingere! è abBASTAnza essere se stessi" E l'immagine che ne esce è pulita.



Chissà che non aiuti anche questa comunicazione nella normalizzazione della percezione del mondo gay.
Intanto dico che lo spot mi è piaciuto (anche se penso che la vicinanza di Ikea al mondo LGBT sia pura strategia commerciale) e ve lo vengo a riproporre. E che marketing o no, comprerò più volentieri i biscotti alla cannella di Ikea (sono un Pepparkakor dipendente) perchè certi messaggi aiutano a semplificarci la vita, o almeno ci provano per le nuove generazioni.
E poi Ikea, di "armadi" se ne intende... quindi (In)co, sii spontaneo!

35 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione non siamo mai noi stessi sempre e comunque per definizione l'uomo si adegua al contesto in cui si trova alterando un po' di se'...
    Per quanto riguarda la pubblicità IKEA sono dell'idea che queste campage siano utili per mostrare nuove realtà ad un certo pubblico soprattutto quello di rai1.

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  2. Si è proprio vero, una cosa che mi è capitata una volta da quando navigo è di parlare con qualcuno anche con un linguaggio abbastanza spinto e poi quando uno si incontra nella realtà essere talmente timidi da non riuscire a combinare nulla.

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    1. Il bello è che tutte e due le "anime" ci appartengono eppure sembrano talvolta distanti. Sono le contraddizioni che ci abitano, ma è forse conoscerci nelle contraddizioni che si riesce a creare un ritratto più accurato di se.

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  3. Sarà anche strategia commerciale, ma Ikea è quel posto dove vedi un sacco di coppie omosessuali che non si nascondono in nessun armadio e una marea di coppie etero che se ne fregano... nel senso che non degnano loro neppure un mezzo sguardo sdegnato... questa è Ikea e a me piace!
    E poi godere della scena del Mauri che si confronta con una coppia gey sul colore delle tende da abbinare ai tappeti... non ha prezzo!!
    Ikea è normalità per tutti, un posto fisico dove essere sè stessi è normale, è cosa da tutti i giorni, per questo credo che lo spot, al di là della strategia commerciale, sia azzeccatissimo.
    Penso che sia questo il messaggio giusto da diffondere, nessun clamore, nessuna perversione, nessuna paura, è tutto normale.
    E tutti noi esterniamo aspetti della nostra personalità diversi a seconda del contesto, ma alla fine non significa non essere noi stessi... Tu sei gay anche se parli con il tuo parroco, anche se non parli apertamente con lui del sesso che fai con il compagno... XD
    Però la tua vita di tutti i giorni deve parlare di te, di come sei, di cosa provi, di chi ami, altrimenti no, non sei te stesso... hai fallito questa missione e non passi al livello successivo del gioco... peccato!!!
    Mi rendo conto che il commento è un po' confuso, ma lavorare a quest'ora fa malissimo ai pochi neuroni rimasti...
    Bacioni Luci

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    1. Chissà che tu e il Mauri non abbiate mai incontrato me e L. Ricordo un etero che ci chiedeva qualcosa riguardo alle tende...
      "La tua vita ogni giorno deve parlare di te". Sono d'accordo, e deve semmai parlare anche delle contraddizioni che ci abitano (vedi il commento sopra). Ma scusa, qual è il next level di cui parli?

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    2. ... eravate all'Ikea di Bologna? però non credo... erano due ragazzi stupendi!! ahahah ok, ok, taccio!! :D
      Sono d'accordo che la vita deve raccontare tutto di noi, quello che siamo, quello che non siamo, quello che vorremmo essere, quello che vorremo essere... se una parte di tutto questo non c'è, come possiamo sentirci pienamente realizzati? E' questo che intendo per livello successivo.
      E non sto parlando di come ci comportiamo con gli altri, ma di come viviamo la nostra vita, è questo che parla davvero di noi.
      Bacioni Luci
      ... e non ti arrabbi mica, vero?? :D

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    3. Certo che mi arrabbio. E per punizione faremo rapire il tuo uomo da amici gay (siamo una lobby noi froci) e te lo rimandiamo a casa conciato come Lady Gaga! Tiè!

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  4. Non credo che Ikea realizzi questi spot per strategia commerciale. Essa è un azienda che proviene da un paese con una cultura differente, dove la società è libera e che non vive nella paura di cosa pensano gli altri.
    Essere se stessi!? Non so, io spesso mi comporto diversamente, a seconda delle persone che ho davanti a me, ma non è un atteggiamento sbagliato, è la prassi. Ci si deve comportare a seconda del contesto, ovviamente non intendo un mutamento completo, bensì un adeguamento alla situazione.
    Inoltre credo che la società italiana sia molto più aperta ed intelligente dei mass media e della politica, certo le mele marce ci sono, e sono pure tante. Però qualcosa sta cambiando, vi è un clima carico di trasformazioni, oserei dire una rinascita, gli italiani si stanno aprendo ai tempi che cambiano e stanno migliorando su tanti aspetti. Non mi pare il caso di approfondire.
    Buona giornata *_*

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    1. Amleto! Lo dici a me che adoro Ikea e soprattutto la scandinavia, e quello stile di vita, e quella società, etc, etc, etc...? Eppure, fidati, il passato (e presente) del signor Ikea non racconta di ideali liberi... Dai un occhio in rete ;)
      Però, il modello Ikea proposto mi sta bene... :)

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    2. Che ti credi che io non abbia visto la storia dell'Ikea!? Io parlo del presente. Anche io amo lo stile di vita scandinavo, anche se sullo stile dei mobili avrei da ridire, ma in quello a noi italiani non ci batte nessuno.
      Ciao :)

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    3. Anch'io, come detto sopra, parlo anche del presente...

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  5. concordo con quel che scrive Amleto, e gli invidio l'ottimismo sulle sorti prox dell'italica società (io la vedo leggerissimamente nera, ma sarà che a una certa età si tende al pessimismo..).

    Certo che i contesti contano! Anche chi, come me, è stradichiarato non è che girà tutti i dì colla t-shirt "sò frocio, embè?": chi mi conosce sa, con chi mi limito a bofonchiare buongiorno e/o buonasera non credo sia necessario parlare di me e/o di noi, nè mi viene in mente di farlo!

    PS: sempre a propò di contesti & armadi sbarrati: consiglio caldamente Come non detto, sia in versione film (sbrigatevi, chè se conosco i distributori italici tra pochi giorni lo toglieranno dalla circolazione!) che in quella libro: tratta in modo brillante & leggero un tema che può essere ansiogeno!

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    1. Devo vederlo sto film. Dalle mie parti non è uscito. O corro a Milano... ma confesso che mi piacerebbe andarlo a vedere con L., commediola facile ma forse non banale, sui nostri temi!

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    2. sai perchè l'ho apprezzato e lo consiglio? perchè è sì un filmetto leggero, MA assolutamente non banale!
      insomma, è la normalità, senza melodrammoni strappacore o torbide pruderie; se pensi che è italico, una piccola rarità insomma!
      Cmq sbrigatevi, pria che lo tolgano!!

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    3. Sbrigatevi!, fai presto a dirlo. Per almeno 3 settimane io e L. non potremo manco incontrarci... Dovrò arrabattarmi per vedermelo sa solo che già c'è il rischio che sparisca dalla distribuzione già con la prossima settimane... Grazie!

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    4. tesò, mica è colpa mia se c'è sto rischio!!
      io più di dirti di starci attento, che posso fare?

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    5. Domani esce la programmazione per la nuova settimana... speriamo! :)

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  6. Sono anch'io leggermente pessimista per quanto riguarda il futuro della ns società , nel senso che sarà molto difficile farla cambiare in una più laica e meno opportunista.Ma intanto la pubblicità in argomento è una goccia d'acqua su una "pietra rovente" che fino a qualche anno fa era impensabile.Luigi43

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    1. Un piccolo segnale è sempre meglio di niente... :)

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  7. Il variare "registro" al variare delle situazioni, non lo considero "non essere sé stessi". Anche il sapersi adattare è una componente dell'"essere sé stessi".
    I biscotti IKEA non sono allo zenzero? Io li chiamo "biscotti allo zenzero". Adoro!

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    1. Il mio esempio in effetti era solo un variare registro, ma a volte non siamo noi stessi, non contraddiciamo (perche non sempre ne vale la pena), non mandiamo a cagare, non abbracciamo perchè semplicemente (ed educatamente) non è OPPORTUNO. C'è chi scambio il non opportuno per opportunismo, ma non è sempre e solo così. Convieni?

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    2. Ah, i biscotti sono "biscotti alle spezie", questa è la traduzione, ed hanno cannella, zenzero e chiodi di garofano. Adoriamo in due!

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  8. gira voce, ma non lo so con certezza, che sulla Rai ci sia una versione censurata di questo spot... comunque è vero, però più che un imperativo lo vedrei come un incitamento da fare proprio, per cercare di vivere in tranquillità ciò che siamo... tu facevi l'esempio del cambio di linguaggio da contesto in contesto, ma quella è solo civilizzazione ed educazione, altrimenti sarebbe una guerra continua :) comunque si, pure io credo ci sia abbastanza marketing per cercare di avvicinare la comunità LGBT ma io do una cosa a te e tu dai una cosa a me in questo caso ci può stare :)

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    1. Guarda, io l'ho vista ieri sera proprio così, sulla Rai. Non credo ci sia una versione censurata ma più versioni di tempi diversi. Questa è la versione da 60 secondi, ce n'è una da 30 e col tempo arriverà quella da 15, ormai gli spot funzionano così. Chi ha visto la versione da 30 penserà alla censura ma è come gridare all'omofobo, all'omofobo (come dice il Roccia) anche quando non ce n'è bisogno.

      Vediamolo come incitamento, marketing o no :)

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    2. è censurata....io ci lavoro all'IKEA ed è stata proprio censurata....

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    3. Mi piacerebbe se tu condividessi informazioni di prima mano, che vadano oltre le parole che ci si passa tra corridoio e reparto.
      Ripeto, io sulla Rai ho visto la versione intera, più e più volte, quindi che censura? E proprio ieri ho visto anche la versione senza gay, quella in formato ridotto. Ma un conto è sapere che esistono più versioni di diverso minutaggio (come accade ora nel 90% degli spot), un conto è parlare di censura...
      Se però hai info in più... condividi con noi :)

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  9. l'importante è che questo tipo di spot vengano trasmessi e questo in particolare mi piace e mi emoziona un pò.....evviva i biscotti dell'ikea;)

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    1. E come dice Fromm: la maggior parte della pubblicità non fa tanto appello alla ragione quanto all'emozione.
      Così noi compriamo più biscotti!

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  10. Ma dimmi come fai a tirar fuori, da un argomento come la pubblicità dell'Ikea, considerazioni così interessanti.
    Massima stima per te.

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    1. Mi fai arrossire e grazie. Ma come faccio? Forse son sempre sotto l'influenza di qualche biscotto speziato alla cannella...

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  11. Ti consiglio Goffman a proposito del rapporto fra identità e contesto sociale. Quanto a Ikea, posso dirti che al reparto montaggio( eccola là...) del negozio di Porta di Roma ci stanno due Rumeni che non hanno bisogno del muletto per trasportare le ante degli armadi.
    E ci siamo capiti...

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    1. Grazie. Non lo conoscevo proprio. Ho già fatto qualche ricerca on-line e già vedo "Stigma" e "Il rituale dell'interazione" che potrebbero interessarmi.

      Per quanto riguarda i due rumeni... non provocarmi... che passerei ore nel reparto montaggio. Naturalmente faranno anche servizio a domicilio, vero? Da Roma a Milano, vero?

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  12. Condivido, piace anche a me lo spot ;)

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    1. E' uno spot che ha fatto centro! Ciao Will!

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