Google Website Translator Gadget

domenica 21 aprile 2013

Il pericoloso piacere delle vite spiate e della scrittura


Quando tutto gira intorno al piacere del racconto delle vite degli altri. Il piacere voyeuristico dell'entrare di nascosto in altre storie e lasciarsele raccontare. Appassionarsi alle vicende, far crescere la curiosità, interrogarsi sul seguito, voler interagire seppure da esterno.
E' il tema del film "Nella Casa" che ho visto ieri sera al cinema, film che mi ha stupito e appassionato. E' un racconto che sta a metà tra un thriller e una commedia alla Woody Allen. Si sorride e si rimane spesso in sospensione, in attesa di un evento drammatico che sembra sempre imminente.
Un film che parte all'inizio di un anno scolastico dove un professore di lettere si appassiona ai temi a puntate di un alunno dal presente oscuro. Temi che raccontano in modo minuzioso e coinvolgente le visite presso la casa di un compagno di classe.
Il professore partirà dalla voglia di far emergere il naturale talento narrativo del ragazzo dandogli lezioni private di scrittura, ma userà lo studente per assecondare i suoi piaceri da voyeur. Il ragazzo da parte sua, sarà un abile manipolatore della vita del professore.

Non vado altro, ma ve lo consiglio, come film davvero piacevole e appassionante... che mi ha anche portato a una riflessione sul mio blog dove si intrecciano pruderie e racconti personali, che mi ha fatto chiedere dove, ciò che racconto, mi ha portato o mi sta portando, visto che come nel film, lo scritto interagisce poi con l'agito della mia quotidianità.
Una riflessione che mi ha fatto pensare a quanto il voyeurismo e la scrittura abbiano in comune due caratteristiche: essere pericolose e al tempo stesso essere entrambe creative.




38 commenti:

  1. Riflessione interessante e inquietante nello stesso tempo, nel mio caso più che voyeurismo e scrittura potrebbe essere voyeurismo e lettura, ho pensato più volte se il fatto di leggere blog personali sia un modo per vivere la vita attraverso le esperienze degli altri e per non pensare a quello che non mi piace della mia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per quanto ti conosco non credo. Piuttosto credo che la tua curiosità per le vite degli altri sia un modo per leggere ancora più profondamente la tua.

      :)

      Elimina
  2. credimi: tutta salute mentale. Se tu vivessi per scrivere, allora sarebbe una forma patologica, ma così mi pare non solo buono, ma anche terapeutico. Aggiungici anche la possibilità del confronto con i tuoi lettori...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il blog, l'ho sempre detto, è iniziato come valvola di sfogo ed è stato terapeutico. La scrittura mi ha permesso non solo di aprirmi e confrontarmi, ma ha anche esercitato su di me un influsso che mi ha portato a nuove modalità del mio vivere.
      Il blog è stato prezioso e non lo rinnego proprio.

      Elimina
    2. infatti, ma accosta al voyerismo un po' di sano e compiaciuto esibizionismo!!!

      Elimina
    3. C'è in parte anche quello, si! :)

      Elimina
  3. INQUIETANTE il trailer! Beh almeno tu (IN) non entri nelle vite di noi bloggers!...siamo noi che entriamo nella tua... :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Trailer inquietante ma il film oltre alla palpabile tensione ha anche sprazzi di sano umorismo.
      Sul fatto che entriate nella mia vita è perchè giochiamo un po' sul mio esibizionismo e sul vostro voyeurismo. Fifty-fifty ;)

      Elimina
  4. Un piccolo gioiellino "Nella casa", di uno dei miei registi preferiti, François Ozon. Il cinema francese continua a meravigliare e affascinare. Consiglio almeno altri due titoli di Ozon che meriterebbero di essere ammirati: "8 donne e un mistero", con il meglio delle attrici d'oltraple, dalla Deneuve alla Ardant alla Huppert, e "Il tempo che resta" sulla reazione di un uomo di fronte alla notizia della sua morte imminente.
    Come al solito, carissimo(In)co, ti dimostri un cine-intenditore ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il tempo che resta è un film bellerrimo, anche se un filo lento in certi passaggi.
      Nella casa a me sinceramnte non ha entisiasmato come a voi: troppo cupo, co sto ragazzo che.. boh, sembra quasi surreale, con la trama che spesso è dispersiva (vedi bacio di Claude alla moglie del prof: non ho capito se sia l'ennesima fantasia di Germain o se la moglie è mrs. Robinson 2.0)..
      per me c'è troppa carne al fuoco e alla fine non ho capito bene dove volesse andare a parare. per carità, ci sono anche momenti divertenti, l'ironia sul conformismo borghrese è perfidamente riuscita, però.. boh! alla fine m'ha lasciato un senso di incompiuto. magari voleva lasciare proprio sta sensazione, chissà!
      ---
      quanto al discorso blog-voyeurismo: certo, tu ci racconti molto di te (e non sottovalutare l'aspetto di sfogo della cosa.. è tanto liberatorio!) ma è anche vero che tu sai molte cose (per esempio) di me & di Napo-orso-capo che non raccontiamo poprio a tutti.
      Siine fiero, nì!

      Elimina
    2. @ Nick88 - credo che questo sia il primo film di Ozon in cui io mi sia imbattuto. Mi incuriosce molto "Il tempo che resta" ma non l'ho trovato pubblicato in dvd. Sai/sapete come posso fare a trovarlo?

      @ freedog - a me quel film, anche con quella indifinitezza tra realtà e fantasia, mi ha lasciato molto in sospeso... e quella sospensione, insieme ai pensieri che elaboravo durante la visione, mi ha fatto bene. Poi devo anche dire che la colonna sonora mi ha letteralmente entusiasmato.

      Su te e Napo Orso Capo, alla fine, con il mio blog ho portato molte persone ad uno scambio e un'apertura oltre l'ordinaria realtà. La scrittura ha agito, come nel film, per "influenzare" le vite altrui? Non esageriamo, ma un po' "nì"... (!?!)

      Elimina
    3. ecchetelo lì che s'atteggia subito da diva...
      non fai in tempo a fargli un complimento che si pavoneggia subito questo..
      ih, sti froci moderni, signore mie!!!
      ^_____^

      Elimina
    4. @freedog - Ahahahah :)

      Scrivere mi ha aiutato a capire me stesso e i miei cambiamenti, che sono scritti e che non svaniscono facilmente come i ricordi. Leggere, invece, mi piace perché mi incuriosisco sulle vicende personali di alcuni blogger, anzi di alcuni mi sono pure un po' affezionato. :)

      Elimina
    5. @ freedog - ho avuto bravi maestri ;)

      @ Amleto - terapeutico anche per te il blog, eh?

      Elimina
    6. dunque IO sarei il maestrino dalla luce rossa??
      dici, eh?
      mmhhh...
      sì, me piace sto ruolo!!
      :)

      Elimina
    7. Sicuramente, il blog mi ha un po' spronato, anche se credo che il tutto sia partito da me, ma non so come e quando.
      Poi, ovviamente, è nato l'amore verso di te... <3

      Elimina
    8. Eccerto, come si fa a resistermi? Lo sanno tutti, ci sono le prove :D

      Elimina
  5. Più che la scrittura ad essere pericolosa mi sembra che ad essere pericolose siano le persone stronze (come al solito del resto). Dico solo una mia opinione, ma leggere le esperienze di vita di altri sul loro blog, e raccontare la mia alla fine mi ha reso una persona migliore e più felice. E qui mi sa che mi fermo che non sono un filosofo e non saprei come dire certe cose...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. certo che aiuta e rende migliori, perché in questo modo abbiamo altri punti di vista ed altre esperienze! E quanto agli stronzi, un bel vaffanculo non penso si possa negare a nessuno!

      Elimina
    2. Si S, in effetti la frase "la scrittura è pericolosa" non può essere compresa senza aver visto il film. Ma proprio nel film l'agito che essa porta dimostra anche la sua... "pericolosità".
      Sullo scrivere che è terapeutico, ci credo fermissimamente e per questo ti ho spronato agli inizi col tuo blog, perchè anche tu percorressi con i tuoi modi, un pizzico di cammino simile a quello fatto da me
      :)

      Elimina
  6. Scrivere di se in maniera anonima aiuta noi scrittori, nel tempo ho scoperto che molti lettori trovano agio e piacere nel leggere le nostre cose.
    Un po' per noia, un po' perché si rivedono in quello che si scrive e in alcuni casi per "spiare".
    Trovo difficile comunicare nel reale con persone conosciute tramite blog, è difficile sapere che una finestra nella mia mente è aperta verso qualcuno.
    A me piace sia scrivere che spiare, l'importante è non esagerare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rafa come il giovane protagonista del film? Chissà... Se hai occasione, vallo a vedere :)

      Elimina
  7. Mi debbo informare se questa pellicola c'e qui negli USA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa pellicola ha vinto il festival del cinema di Toronto. In Canada è uscito, ma non so dirti negli States...

      Elimina
    2. Dopo che ti mandai la mia nota mi resi conto che negli States la pellicola e appena uscita il 17 di Aprile. Grazie

      Elimina
    3. Praticamente come da noi che è uscita il 18. Ti consiglio di andarlo a vedere :)

      Elimina
    4. Spero questo sabato o domenica perche non ho da fare a casa.

      Elimina
  8. A me il film è piaciuto! Le letture che se possono fare sono diverse ...
    A me piace evidenziare il ruolo del professore, persona insodisfatta, senza grandi ideali, forse frustrata: da mentore finisce per essere vittima di colui che voleva guidare! E' lui l'artefice del proprio fallimento.
    Fuori dalla finzione filmica, ce ne sono di docenti, apparentemente sicuri, che per affermare se stessi esaltano allievi dalle forti personalità, con l'illusione di aver contribuito alla loro affermazione!

    RispondiElimina
  9. P.S. Spesso si indaga sulla dipendenza dell'alunno nei confronti del/la proprio/a docente!
    Ci sono anche i casi, non rari, di "dipendenza" (non è tanto un innamoramento)del docente da un/a proprio/a alunno/a. I compagni di classe le chiamano: "preferenze" ...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai presente quando nel film la moglie del prof fa notare che da quando c'è quello studente loro come coppia non hanno più fatto l'amore?

      Elimina
  10. Va là va là che con la scusa del fascino dello scrittore ti sarai fatto fare grandi pompe e quant'altro..! Avessi io le tue doti narrative!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mannaggia a me quando ho detto, mai più con i lettori del blog
      :D

      Elimina
  11. ADORO PRUDERIE E RACCONTI PERSONALI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esibizionista ma pure voyeurista, vedo... ;)

      Elimina
  12. Ciao (In)consapevole,sono Sara e ti leggo da un po' :)... Bazzico soprattutto nella sezione movies trovandomi spesso d'accordo con i tuoi pareri.Volevo chiederti,sempre in tema lgtb,se avessi visto i seguenti film e cosa ne pensassi : Domenica maledetta domenica domenica (Sunday Bloody Sunday),The victim di Basil Dearden (non credo che ci sia un'edizione italiana),The boys in the band di William Friedkin e infine Shortbus di John Cameron Mitchell.Grazie mille per una tua eventuale risposta,ci leggiamo prossimamente :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sara,
      di tutti i film che mi hai elencato ho visto solo Shortbus.
      Non mi piacque molto anche se lo ritengo molto efficace e coraggioso. Certo fu un film al quale mi avvicinai sapendo dell'esplicità delle scene di sesso. Alcune sono memorabili, come il sesso a 3 con il rimming cantando l'inno nazionale, oppure quella dell'eiaculazione sul dipinto di Pollock. Eppure in quel film si raccontava di un sesso e di vite disperate, esperienza che non mi apparteneva. Mi creò poca eccitazione e molta angoscia. Credo che l'obiettivo fosse proprio quello e quindi il risultato è stato ottenuto. Eppure... non è un film che riguarderei volentieri.

      Elimina
  13. Grazie per la celere risposta :),shortbus lo vidi al cinema.Oggettivamente posso dire : ottima regia,bellissima fotografia e bravini gli attori però....sì anche a me ha in un certo senso angosciato,soprattutto perchè ambientato in tempi moderni.Ah già la colonna sonora!Non è un genere che prediligo però la reputai azzeccatissima.Dei film che ti ho elencato precedentemente ciò che mi sconvolse fu The boys in the band,avevo il magone a fine serata (e lo dico io che non vesto i panni dei protagonisti).Certo,ovviamente erano altri tempi (è ambientato in epoca pre-Stonewall)...come tensione direi che siamo vicini a Chi ha paura di Virginia Woolf?.Una di quelle situazioni in cui,se ti trovassi dentro il film,sfonderesti la porta pur di scappare.Si trovi anche su youtube,ma è da vedere solo se si conosce bene l'inglese (ho appena controllato,c'è su youtube anche in italiano ma si vede malissimo).Scusa se sono stata prolissima :)la sintesi e io non andiamo d'accordo.Ora invece sto guardando il film "Inseparabili" di David Cronenberg,mi è sempre piaciuto.A prestissimo
    Sara

    RispondiElimina

Se vuoi dir la tua, commenta qui:

Related Posts with Thumbnails