Google Website Translator Gadget

sabato 31 marzo 2012

Spunti sulla nudità

Nel blog di Majin79 c'è un post sulle spiagge nudisti che  mi ha fatto venire una gran voglia di spogliarmi, complice anche questo sole e temperature da fine primavera pur essendo ancora al 31 marzo.
Adoro stare nudo, adoro la nudità, adoro il contatto della pelle con gli agenti esterni, la luce, il calore, la brezza, l'acqua.

Ho praticato poco il nudismo all'aria aperta, in genere in qualche spiaggione lungo il fiume Po, ma molto invece l'ho praticato nei centri benessere. Lì, oltre a godere di saune, whirpool e bagni vari, ciò che proprio desidero è quella sensazione di piena libertà che posso godere nello stare nudo con la normalità che è propria di quegli ambienti dove il "pruriginoso ormonale" lascia spazio prevalentemente al semplice e solo relax.

E pensare che la condizione della nudità crea problemi alla maggior parte delle persone.
Da qui nascono una serie di pensieri e qualche luogo comune che vorrei sfatare (per lo meno rispetto a quella che è la mia esperienza).

- Chi sta nudo non ha pudori
Credo che il pudore sia un sentimento decisamente soggettivo. Sulla base di quello, si delineano anche i nostri comportamenti. E il pudore tocca diverse sfere e così non è detto che chi è spudorato per certi aspetti non sia carico di pudori per altri. Voglio dire, ci sono persone che sanno essere spudorate nell'interazione con le altre, nelle relazioni, nell'esprimersi, nel raccontare cose della propria sfera più intima, ma che poi non si sognerebbero mai anche solo di farsi una doccia in presenza d'altri. Come di contro, e questo son io, persone che si denudano con pochi problemi ma vivono la propria interiorità di pensieri, sentimenti ed emozioni come sfera privata. L'(In)consapevole che qui conoscete, così spudorato da raccontare in un blog pubblico la propria vita con tanto di dettagli erotici, è di fatto spudorato solo in questo contesto, così filtrato dall'ambiente virtuale. Nella vita di relazione può sembrare sin troppo riservato.


- Chi sta nudo se lo può permettere
E qui nasce il discorso sulla accettazione della propria fisicità. Ciò che a noi non piace, non vogliamo neppure condividerlo. La mia pancia, le maniglie dell'amore, il fisico deforme, le spalle rachitiche, i chili di troppo, etc... li teniamo per noi. Ogni difetto va nascosto. Se ci pensate è la stessa condizione che mettiamo in atto anche con i nostri difetti caratteriali. Ciò che ci sembra brutto, quel lato spigoloso, quella caratteristica riprovevole agli occhi degli altri, quando ce la ritroviamo in noi, cerchiamo di camuffarla.
Imparare a mettersi nudi ci insegna anche ad un esercizio di libertà ed accettazione nei nostri confronti. Diventa importante capire che per star bene davvero non conta più di tanto il riconoscimento degli altri (che non sto dicendo non sia importante: noi viviamo delle relazioni, dello scambio e anche di conferme), ma soprattutto conta imparare a volerci bene così come siamo, senza dare troppe connotazioni negative alle nostre peculiarità. Frequentando gli ambienti nudisti vi accorgerete che troverete una varia umanità: ci sono gli adoni (pochi) e ci sono le persone che non avremmo mai pensato di incontrare così senza veli, perchè non corrispondenti ai canoni estetici in vigore. E' bello notare la loro naturalezza e la loro libertà dal giudizio.
Spogliarsi per accettarsi è un esercizio di benessere che vale in generale: è quando ho iniziato ad accettare a titolo personale la mia omosessualità che ho ritrovato almeno una piccola parte di serenità. Il blog è stato ad esempio un modo per mettersi a nudo.


- Chi sta nudo è un esibizionista
Che ci possa essere anche una componente esibizionistica o narcisista possiamo anche confermarlo, ma limitarsi a questo è decisamente riduttivo. La bellezza della nudità la sento completamente anche in contesti solitari. Lì non c'è nessuno che ti vede e che potrà vederti, eppure il beneficio, il relax li sento comunque.
La nudità è un'esperienza che ti permette di riappropriarti del tuo corpo e delle sensazioni che neanche pensavi di saper provare.


- Chi sta nudo è perchè ha coraggio
Vi assicuro che non ce ne vuole poi molto. L'esperienza dei più è quella del farsi forza la prima volta per poi scoprire che le proprie ansie vengono immediatamente ridimensionate. Anche a star nudi s'impara, ed è generalmente più facile di quanto ci si immagini.
Certo, conta il contesto. Un consiglio mio è quello di provare in ambienti dedicati (appunto certi centri benessere dove la nudità è obbligatoria). Non fate passi graduali, non usate mezze misure. Vi impediranno di affrontare quel livello di ansia che sembra irrisolvibile.
Come quando si fanno le docce in spogliatoi pubblici: quando state per entrare, giù gli slip di netto. Dopo la prima volta tutti i nostri pudori e vergogne verranno subito ridimensionati.

49 commenti:

  1. Stare nudi è meraviglioso! ...io adoro i posti dove si può stare..! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E beato te Guy che vivi tra splendide spiagge e insenature dedicate al nudismo :)

      Elimina
  2. Nudismo? Sinceramente non fa per me :)

    LDJ-88

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh, LDJ-88, a 20 anni dicevo anch'io così, a 25 avevo già dei dubbi, a 30 avevo decisamente cambiato idea :D

      Elimina
  3. io il nudismo lo vedo sia come momento di intimità con se stessi sia come mometo di esibizionismo tra la gente.

    il nudismo al mare solo ad esempio quando non c'è quasi piu nessuno xchè se no mi imbarazzo e a me l'imbarazzo in luoghi etero si trasforma in eccitazione e rischio figure di merda in mezzo a chi non potrei assolutamente permettermelo..... mentre x assurdo in ambienti come sauna gay dove si sta nudi tra noi che anche se ci va in tiro chissene...eppure li nada, nessuna eccitazione anzi se voglio ringalluzzirlo un po per non sfigurare troppo devo davvero impegnarmi nello stimolarlo....

    negli spogliatoi della palestra ad esempio a volte se riesco a distrarre la mente con una conversazione con chi è intorno a me resto tranquillo come nulla fosse e imbarazzo zero anche a parlarsi con quello di fronte a me nella doccia mentre se non parlo con nessuno li devo fare alla svelta a spogliarmi xchè se mi trattengo poco di piu del dovuto comincia a salirmi e son cazzi se mi beccano......

    non amo comunque molto mettermi a nudo davanti agli altri xchè anche se non ci crederete, mi vergogno del mio cazzo xchè da moscio si ritira molto ed è piuttosto piccolino da vedere rispetto la media di gente che vedo io che hanno sempre un bel 8-10 cm di moscio, io a volte nei cai peggiori tocco i 4 e neppure larghi ma sottile......

    solo che gli altri non sanno co e sei in tiro quindi ti giudicano in base alle dimensioni da moscio e certi sfoggiano di quelle cose da mosci tra larghezza e lunghezza...da invidia ehehehe
    poi magari in tiro gli aumenta solo di altri 2cm ed è ancora piu o meno come da moscio come misure finali....

    pure le palle mi si ritirano dall'agitazione a volte da diventare la metà....che ODIO!!!

    ma poi me ne frego (o mi sforzo) e vado a farmi la doccia lo stesso nudo con la salvietta davanti dall'armadietto fino alle doccie rispetto ai tanti che lo slip lo tolgono solo nella doccia (spesso poi dimenticandoselo li appeso) o addirittura fanno la doccia col costume....e magari sotto son messi bene!
    mi chiedo ma se uno ce l'ha bello e di buone dimensioni ma che cazzo se deve vergonare di cosa a farlo vedere?? capisco io che me ne vergogno xchè l'ho piccolo e ho un motivo ma gli altri??......bo
    forse xchè temono che ci sia in giro qualche gay come noi che li guarderebbe e non vgliono essere guardati?
    xchè temono che gli vada in tiro e quindi restano coperti?

    secondo voi?

    al mare sotto il sole mi fa paura xchè anche se gli metti la creema già ci scottiamo su spalle e braccia che son di pelle piu robusta figuriamoci sul cazzo che male se ti scotti!!! non mi fido.....aspetto dopo le 17.30 piuttosto ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco Arles, hai toccato tanti temi che sono nei pensieri di molti :)

      Elimina
  4. eccomi son riuscito a farmi un profilo con fotina eheheheh ma son sempre io, lo spudorato Arles!! ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Arles, non essere così ansioso, su!!! Se davvero la gente in palestra ti giudica per quanto misuri da moscio 1) sono gay, quindi è una buona notizia! 2) li puoi spedire dritti dritti alle tue foto qui sopra, così si ricredono!!!

      Alla fine il messaggio è sempre "don't worry, be happy!".

      Elimina
    2. E tu Ba? Come vivi il nudismo? Se ti va di dircelo naturalmente...

      Elimina
  5. Chi sta nudo se lo può permettere:
    Per me vale questa, il mio corpo non mi piace, così come non mi piace il mio carattere, ergo sono pudico e riservato.
    Al contrario mi piace molto la gente che si espone perché quasi sempre trovo che sia in sintonia con sé stessa. Se poi è esibizionista o altro son fatti suoi, la cosa non mi disturba, anzi di solito mi diverte.
    Riguardo il post sul blog di Majin79, aggiungo che io sarei più propenso al naturismo, per me la nudità è semplicemente natura e contatto con la natura.

    Quando sono in casa da solo (anche ora) sono quasi sempre nudo. Bhé però ora vado a prepararmi per uscire, buona serata a tutti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come dicevo prima, non è detto che chi sta nudo è perchè se lo può permettere (nel senso che corrisponde a canoni estetici particolari) ma semplicemente ha imparato a sentirsi libero almeno in quell'aspetto :)

      Elimina
  6. Beh...io ci proverei in spiaggia ;) male che vada mi giro a pancia sotto ;P

    RispondiElimina
  7. No,non fa per me il nudismo..Invece la spiegazione e lo smentire certi luoghi comuni li ho letti con curiosità,per capire.E' vero che si può pensare alla spudoratezza,ma non necessariamente è collegata al carattere,concordo.Ed se serve per superare dei complessi,potrebbe essere utile. In,se con il costume mi fanno entrare ci vado! Ci sono eccezioni?? .)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intendi nei centri benessere Fiorire? In tutta Italia si entra quasi esclusivamente col costume, il nudo è generalmente vietato. Mentre in Alto Adige il nudo è obbligatorio. Se entri col costume o te lo togli o ti fanno uscire...

      Elimina
    2. era una battuta riferita alle spiaggie per nudisti..ihih

      Elimina
  8. Finalmente!! Difendici tu Inco.. io pratico nudismo regolarmente.. (dove capita) e lo faccio per un solo motivo... è bello.
    Sentirsi parte integrante del mondo in maniera più rustica è una sensazione bellissima.Sono andato anche nelle spiaggie nudiste.. ma qui a Roma non sono "ufficiali" e si finisce che la gente ti rompe i coglioni perchè hanno voglia di scopare tra le dune.
    Abitando al mare, spesso mi dedico a dei bagni nudo.. specialmente di notte o nel tardo pomeriggio quando le spiaggie sono deserte. Inoltre ho avuto esperienze nudiste in montagna (in terreni privati).. in estate regolarmente dormo e vivo nudo in casa (gente permettendo) ma di norma non ho molto pudore.. non abbiamo nulla di cui vergognarci.. se mi copro è per evitare imbarazzo dall'altra persona.
    Capita spesso che vada in giardino o in balcone nudo durante il periodo estivo o che di notte mi metta all'aria aperta.. (tanto chi mi vede) xD
    Per finire mi piace stare nudo.. se poi è esibizionismo.. vita da hippie o semplicemente un gusto non so dirlo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..vai in giardino e sul balcone nudo d'estate di giorno?? azz a me quasi mi guardan strano se sul balcone esco in mutande...anche se però poi noto lo fanno anche gli altri che poi guardan storto me...

      Elimina
    2. Beato te, Rafa, col mare e i bagni nudo :)

      Elimina
    3. l'estate scorsa mi sono beccato un "bel culo" dalla vicina xD (e il mio ego sale)... si cioè ovviamente non vado fuori saltando ma il balcone e il giardino sono cmq casa mia.. se io alle 23 di sera mi metto sulla sdraio nudo.. o faccio bagno nella piscinetta nudo son affari miei...
      E inco nel fine settimana sono stato in montagna tutto nudo XD :) mi hai ispirato :P

      Elimina
  9. Un articolo interessante soprattutto nella parte in cui si parla di pudore e del confronto che hai fatto sul modo di viverla. Come scrivevo nel blog di Majin io non lo farei mai per pudore eppure qualcuno potrebbe dirmi "ma se hai scritto di peggio", è vero "ho scritto", oggi non lo rifarei più!... ma è un altro discorso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Francesco, è interessante ciò che dici perchè mette in risalto una cosa importante: il senso del pudore cambia con il tempo, ed è bello che anche su questo, come in tutti gli aspetti della vita siamo sempre in evoluzione :)

      Elimina
  10. Stare bene col proprio corpo è una delle cose fondamentali per stare bene con se stessi. (e poi diciamocelo, la sensazione dell'aria e del sole sulla pelle è esageratamente piacevole)
    Non ho mai praticato il nudismo in luoghi pubblici (ma più per mancanza di occasione che per altri motivi: se ho tempo libero preferisco passarlo con qualche amico, e avendo praticamente tutti gli amici omofobi...)
    L'unico problema è che anche io come Arles tendo ad avere reazioni piuttosto "visibili" (basta il pensiero) e se indossi almeno il costume si nota poco, non indossando nulla... diciamo che mi abbronzerei solo di schiena.
    In casa è diverso, anche io nella bella stagione vivendo da solo tendo a non indossare nulla. Non penso sia esibizionismo, più una questione di libertà. (anche se da non esagerare, poi prendo freddo e son dolori...)


    Comunque, tanti discorsi seri e poi ci metti delle foto con certi manzi...ho capito perchè ti piace il nudismo, altro che :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. S.,anch'io ho il problema che son l'unico tra gli amici che ama il nudismo. Qualche volta qualcuno mi ha accompagnato nei centri benessere, ma in genere non amano il genere. E così vado da solo, ma diventa un'esperienza di maggiore libertà.

      Elimina
  11. Bel post, mi è piaciuto.
    Sono questi i post che onorano questo blog.
    Il maschione della quarta foto è da sballo anche se credo sia un "fake"...
    Per Arles: il "coraggio" o no di mostrarsi nudi in pubblico non è necessariamente legato alle dimensioni del proprio "amichetto" ma più che altro da un atteggiamento personale.
    In palestra vedo ciccioni sotto dotati che girano nudi senza evidente imbarazzo e di questo gliene devo fare onore.
    Per quanto mi riguarda, anch'io sono un po' imbarazzato ma più che altro dal fatto che adoro vedere gli altri nudi e temo sempre che si "noti"...
    Purtroppo poi la Natura non mi ha dotato di gran chè e questo non mi aiuta...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stefano, non pensare che non hai granchè perchè è solo un limite mentale, nemmeno io sono super pisellone dell'anno, mi piaccio,mi spoglio perchè amo la brezza in riva al mare che mi sfiora e il sole che mi bacia e fare il bagno nell'acqua completamente nudo mi fa sentire IO e libero e sereno mentalmente.
      Lo faccio dove non c'è tanta gente perchè voglio la mia PRIVACY e il mio senso di libertà appunto!

      Elimina
    2. Esatto Stefano, hai colto nel segno. E' proprio un atteggiamento personale. A liberarsi, s'impara. :)

      Elimina
  12. IO SONO EGOCENTRICO. IO SONO ESIBIZIONISTA. IO SONO LIBERO. HO SOLO VOGLIA DI LIBERTA'.IO AMO IL MIO CORPO. questo e ancor di più è il nudismo.......................................
    a me non piace farlo dv c'è tanta gente, piuttosto solo con un buon libro...non vado a far sfilate.... non amo far prendere il sole all'uccellin che poi scotta... :-)
    è bellissimo sentire ql senso di libertà sopratt se stai in acqua e il mare salato ti penetra ovunque............ :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chico, cosa c'è di più bello di un bagno nudi, semmai di sera o di notte quando l'acqua è calda e senti quella bella sensazione tra le gambe? :P

      Elimina
  13. Non faccio mistero che non mi sento particolarmente a mio agio con il mio corpo nudo e non per pudore ma quanto per una forma di discriminazione estetica dovuta ai modelli imposti dalla nostra società e che applico anche a me stesso, poi c'è anche il fatto che da bambino a causa di motivi di salute ho dovuto prendere per periodi lunghi farmaci a base di cortisone che hanno come effetto collaterale il rallentare lo sviluppo genitale e anche se per le tabelle di misurazione non ho un micro pene il confronto da spogliatoio non lo vivo benissimo, con il tempo uno si abitua a non farselo pesare troppo e si accorge che come per altre cose c'è chi ha di più e c'è chi ha di meno di noi, ma un certo grado di inibizione rimane.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Loran, l'hai detto tu: la prima discriminazione è quella che facciamo a noi stessi. (Mo, senti da che pulpito ti faccio la predica, proprio io che mi discrimino stando nell'armadio) :D

      Elimina
    2. predica molto giusta perchè hai ragione spesso i giudici più severi di noi stessi siamo proprio noi stessi, e l'accettarci sia per quanto riguarda il corpo che per la nostra natura è un percorso che si fa anche con l'aiuto della maturità.

      Elimina
    3. Hai la mia totale solidarietà.
      Io in un uomo guardo soprattutto il viso e poi il corpo.
      "Certe" misure non sono importanti perchè sono solo "fisiche", non estetiche o meglio spirituali.
      I maschi vanno anche amati col cuore, non solo scopati.
      Il sesso prima o poi passa o si ridimensiona, il resto no!

      Elimina
  14. Io non mi spoglio per pudore: sono troppo bello, potrei suscitare reazioni inconsulte XD
    no, scherzo.
    Assolutamente, il mio pudore è a 360°: come ho pudore a dire certe cose ( a volte anche a scrivere una parolaccia sul mio blog) ho pudore del mio corpo...
    e il pudore esce fuori anche nella sfera intima, anche se li mi sembra giusto e comunque riesco a lasciarmi andare, fermo restando che la mattina dopo se sono nudo mi copro fino al collo XD
    non mi è chiara una cosa: è meglio stare nudi in una spiaggia in cui c'è gente possiamo acquisire sicurezza in noi stessi, in cui non ci sono barriere sociali, ma si è "tutti uguali" e quindi accettarsi, o in una spiaggia isolata/casa/centro benessere in cui siamo soli?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh Pier, cosa sia meglio non te lo so dire, credo sia un'esperienza del tutto personale. Mi pare di poter affermare che più i luoghi sono popolati, più ci si sente invisibili e quindi con meno difficoltà...

      Elimina
  15. Noi in famiglia siamo naturisti o se vuoi nudisti, le etichette, come già dissi, non mi piacciono.
    Temperatura permettendo io sto quasi sempre nudo in casa, quando cercammo casa cercammo una terrazza con un appartamento e, per fortuna la trovammo. In estate la mia terrazza è il mio paradiso, sole, giardinaggio, pranzo, doccia ecc. il tutto in completa nudità, i vicini possono aver visto qualcosa ma chisse....
    La nudità la vivo soprattutto in funzione di. Innanzitutto di comodità, relax per cui, la prima cosa che faccio al rientro dal lavoro è spogliarmi!!!
    Poi durante l'estate = mare e sole = a cosa servono i vestiti? In spiaggia a cosa serve il costume?
    Ma avete mai provato a nuotare, anche in piscina, nudi? E' diverso, è meglio. Avete provato a stare in spiaggia nudi? E' diverso, è meglio, anche semplicemente sotto l'ombrellone o meglio all'ombra di una palma a leggere un bel libro, è diverso, è meglio.
    A chi mi chiede:"ma che differenza fa quel pezzettino di stoffa addosso?" io rispondo: "prova una sera, arrivando a casa dopo una faticosa giornata di lavoro, desideroso di farti una bella doccia rilassante o un bel bagno caldo e, prima di entrare in doccia o in vasca, dopo esserti spogliato, metterti il costume da bagno!!!". Quella è la differenza e non ditemi che è poca cosa!!!
    Ma la cosa che più amo in chi pratica il nudismo è proprio l'essersi spogliati delle convenzioni. Come diceva (In), nei luoghi dedicati al nudismo si notano pochi adoni, perché la maggioranza è gente comune ed il mondo, fortunatamente, è fatto di gente comune, ciascuno con i propri difetti, difficilmente "costruito", genuinamente normale ed essere consapevoli della propria ed altrui normalità è fantastico.
    Automaticamente vengono a crollare quelle artificiose convenzioni dettate dalla moda, dallo spettacolo, dall'industria riposizionandosi giustamente ad un adeguato livello nella graduatoria dei nostri principi e valori.
    Ragazzi!!! Non dimenticate mai: siamo fatti cosi! Siamo tutti uguali, con le normali differenze della specie, chi col pelo fulvo, chi bruno, chi a pelo corto, chi a pelo lungo, chi di taglia grande, chi di razza nana, la tettona e la schienata, il pisellone ed il fagiolino, la panza-lunga ed il braccino corto ma sempre noi siamo!!!
    Sono altre le cose di cui dobbiamo vergognarci, CREDETEMI!
    In sostanza che sia in Croazia o qui in Veneto, quando posso e "mi è funzionale" io mi spoglio e, nuova regola in casa mia, se sono nudo, l'ospite è avvisato.... non ho più intenzione di fare acrobazie o corse agli ostacoli per rivestirmi in tempo, penso che anche se mi vedono il pisello o mezza chiappa non possa succedere nulla di irreversibilmente catastrofico.
    Bella dote la sintesi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi piace il discorso sulle "artificiose convenzioni dettate dalla moda". E ci voleva l'intervento di un nudista praticante. Tks!

      Elimina
  16. Nudismo in questo senso mai praticato, e nemmeno mi intriga praticarlo... semplicemente non mi piace. C'è da dire però che dopo i primi tempi in palestra - quando ero piuttosto pudico - sono senz'altro migliorato da questo punto di vista, ormai è come se nulla fosse, salvo un problema che sta venendo fuori ultimamente.. :S
    l'ha già descritto perfettamente ARLES
    "negli spogliatoi della palestra ad esempio a volte se riesco a distrarre la mente con una conversazione con chi è intorno a me resto tranquillo come nulla fosse e imbarazzo zero anche a parlarsi con quello di fronte a me nella doccia mentre se non parlo con nessuno li devo fare alla svelta a spogliarmi xchè se mi trattengo poco di piu del dovuto comincia a salirmi e son cazzi se mi beccano..."

    Mi capita la stessa e identica cosa.. se parlo con qualcuno ok, ma se inizio a divagare, a pensare.. devo scappare per l'erezione, ma prima non era affatto così

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grant, i silenzi si riempiono di immaginari altamente erotizzanti. A quel punto c'è una soluzione: girare il rubinetto dell'acqua verso quella ghiacciata! Brrrr.... :D

      Elimina
  17. Se ripenso alla prima volta che io e GL abbiamo fatto nudismo...che senzazione particolare, una gran vergogna, disagio e poi più passavano le ore e più si prendeva un senso di sopravento sugli altri che passeggiavano vestiti sulla battigia...dellaserie: "Che cavolo passeggiate sulla riva? per vedere dei culi al sole e degli uccelli polleggiati??? qui siete voi in t-shirt a essere fuori luogo e spostatevi dal cazzo che non vedo il bagnino!!!

    for you.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Passano le ore e le ansie si ridimensionano, vero? Come dicevo io.
      Lo stesso che capita alle erezioni, ah ah ;)

      Elimina
  18. Nudismo lungo il Po!? Non lo sapevo!
    Ma l’unico sfigato che si vergogna di rimanere nudo sono io!?
    Io con il mio corpo ho un rapporto di amore ed odio, pratico nudismo solo nel mio bagno fuori da occhi indiscreti… Alla fine non è che io abbia problemi, anzi, forse mi mette ansia il giudizio che gli altri possano fare, oppure essere osservati… Beati voi.
    Ti saluto IN

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poche sono le zone dove il nudismo è non legalizzato ma tollerato. Ma basta interrogare un buon motore di ricerca ed esce tutto, anche sul Po.
      Non sei l'unico che si vergogna e non sei sfigato... :)

      Elimina
  19. Per rispondere a (In): io non ho mai praticato! Boh, una volta con amici sono stato in una spiaggia nudista ma noi non ci siamo tolti il costume (ma perché mi sarei sentito a disagio proprio davanti a loro!). D'altra parte, se fossi da solo o con la compagnia giusta non credo che mi metterebbe in particolare imbarazzo, anzi dev'essere carino... Però non ho mai avuto occasione di provare. (In), vieni con me? Altre adesioni alla gita nudella? In ogni caso credo andrei solo nei periodi in cui frequento la palestra, e solo dopo la necessaria deforestazione che la mia nudità richiede... Sarò narciso, ma se mi spoglio voglio essere in ordine!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a noi capitò di arrivare in una spiaggia deserta in Francia, non sapevamo fosse nudista e quando col tempo iniziò a popolarsi di nudisti eravamo gli strani noi col costume...

      Elimina
  20. ...e alla fine vi siete spogliati o no?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, soprattutto per le resistenze e l'imbarazzo di fronte alle nostre amiche...

      Elimina
  21. non lo penavo ma mi sono scoperto senza troppi pudori. Al di là delle foto qui pubblicate, parlo anche della prima volta in una sauna gay. Non mi feci troppi problemi a gironzolare nudo. Non ho mai avuto un bel fisico. Magari un bel culetto e un bel faccino e tutto lì, però me ne frego. Il mantra che mi ripeto per ogni occasione che potrebbe mettermi in imbarazzo o bloccarmi è questo "sicuramente qualcuno prima di te ci è già passato e magari era anche in condizioni peggiori..." mi aggrego nel caso di una gitarella nudella qui nel veneto :)

    RispondiElimina

Se vuoi dir la tua, commenta qui:

Related Posts with Thumbnails