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mercoledì 16 maggio 2012

I sindaci, i gay e il retropensiero

Nei giorni appena passati delle elezioni amministrative ho conosciuto più a fondo due persone. In realtà ho sentito commenti sui gay da tre persone, ma una di queste non mi ha stupito e di fatto mi aspettavo una certa posizione. Le altre due invece...
Non voglio fare un post politico, non mi interessa prendere posizione su una parte o sull'altra. Mi interessa invece ragionare sul retropensiero che le persone hanno e la loro percezione riguardo ai gay

Ma andiamo con ordine: elezioni del sindaco per una cittadina della mia provincia. All'edicola, nei giorni precedenti al voto, sento parlare un tipo militante nella Lega che, leggendo i nomi sui tazebao esposti, critica il candidato del PdL con un "chi cazzo mettono in lista? Questo ha 48 anni, non è sposato, mai visto con una donna, semai l'è anca an culatòn [trad. semmai è pure frocio]..." Ok, devo dire che questo è il tipo che non mi stupisce nel suo essere sciocco.

Mi stupisce di più, e mi fa arrabbiare, una mia amica candidata a consigliera nel PD, vittoriosa al primo turno. Alcune sere prima delle consultazioni, durante una tavolata tra amici, ci racconta galvanizzata del suo essersi buttata in politica per la prima volta. Bei discorsi sull'impegno, la partecipazione diretta, la voglia di rinnovamento, volti nuovi e giovani... Lei è una brava ragazza che mi è sempre stata molto simpatica, intelligente, molto cordiale e disponibile, di cuore. Sentendola parlare in altri occasioni di tematiche gay (unioni di fatto, gay-pride) ritrovavo in lei quelle idee di tolleranza, apertura, rispetto, sostegno. Una di quelle che se mi fossi pensato a far coming-out, mi vien da dire che avrei affrontato l'argomento con lei più serenamente, sapendo di trovare terreno buono. Invece...
Invece parlando della sua lista va a magnificare che "c'è un perfetto equilibrio di candidati, 50% uomini, 50% donne: è importante per noi, è significativo".
Chiedendo chi supponga possa finire al ballottaggio con loro dice che il probabile candidato è quello del PdL, lo conosce dai tempi del liceo, come persona non è male, "ma le sue idee politiche, oddio... e poi è gay!"
Cioè? Che cazzo vuol dire... "e poi è gay?" Io reagisco con ironia ma di un'ironia che non le risparmia la battutina, da bravo in the closet: "vedi? Voi preoccupati a rappresentare entrambi i sessi, mentre l'altra lista presentano uomini, donne e gay: son più aperti di voi. Ma battute a parte... Qual è il problema?"
"No, beh... niente", dice, "non è un problema" sentendosi colta in fallo.
Però aveva sottolineato, per sostenere la sua lista, una pecca dell'avversario, e la pecca non era riferibile ad esempio al programma ma eran proprio le sue preferenze sessuali. Si sa, tutti i gay passano solo il tempo a provarci con gli altri, non fanno nulla di buono.
Un po' mi fa rabbia e un po' mi vien da compatire quando escono dal pour-parler i veri giudizi che le persone hanno. Idealmente tutti bravi, ma sotto sotto... Vatti a fidare.

La terza persona è un mio collega, che vive in un paesino di 3500 anime, sostenitore del Movimento 5 stelle. Una persona squisita con cui parlare, curiosa, attenta ai dettagli, aperta, volenterosa del cambiamento, molto libera nella sua forma mentis, audace, intraprendente, attiva. Ha sostenuto un amico candidato proprio tra i grillini nel suo paese, ci teneva. Però ha vinto un altro candidato. "Ma chi ha vinto nel tuo comune?" "Un gay!" la risposta secca e incazzata. "Ah perchè c'era una lista gay?" provoco io? "No era una lista civica e ha vinto questo ragazzo di 31 anni, incapace, sostenuto dai vecchi democristiani del paese". "Ma è gay?" richiedo. "Non lo so". "E perchè hai detto che è gay?". "Per me lo è". Tutto qui: niente di più.
Cioè, se uno è incapace, il suo orientamento omosessuale rafforza le sue incapacità?
Ecco cosa ne esce dai pensieri liberi di chi libero proprio non lo è del tutto. Sotto sotto c'è sempre una forma di intolleranza, sotto sotto diamo sempre un po' fastidio, sotto sotto siamo meno capaci, affidabili... meno "normali". Finocchi e basta.

Insomma... alla fine mi ferisce di meno lo stupidotto della lega.

38 commenti:

  1. Mi soffermerei solo su Jean Franko, tutto il resto è nojaaaa...

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  2. Almeno il primo è ignorante, gli altri due sono coglioni!

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    1. Eppure, mi chiedo perchè, fuori dal contesto competitivo, questi due sembrano così tolleranti... Forse certe idee, che anche si condividono, vanno però "ruminate" prima di essere digerite e assimilate?

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  3. Purtroppo da destra a sinistra si usa ancora l'omosessualità come un difetto nella scalata al potere politico che viene usato per denigrare e screditare e da nascondere per non perdere voti. basta guardare il caso del manifesto della giornata sull'omofobia censurato a Battipaglia e le ragioni spiegate da un commentatore in questo blog: http://anch3basta.blogspot.it/2012/05/dispari-opportunita-la-censura-colpisce.html

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    1. Chissà perchè l'omosessualità è un difetto e la "puttaneria" no. Perchè in italia su questa siamo così bravi... :(

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    2. Perchè il potere è detenuto dai maschi eterosessuali e specialmente tra le popolazioni mediterranee lo screditare gli avversari politici sulla sessualità (orientamento sessuale, dimensioni del pene, frequenza dei rapporti sessuali, numero di donne con cui lo si è fatto) è uno dei mezzi più efficaci.

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  4. in italia la sinistra non esiste...

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    1. Perchè? Dovrebbe essere un valore condiviso solo a sinistra? Credo di no, anche se da sinistra ce lo si aspetta e quindi fa incazzare anche di più.

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  5. Intanto è vero, in Italia la sinistra non esiste. Poi a livello locale c'è da fare un ragionamento : non esiste l'ideologia di partito. Uno si candida laddove trova posto, o magari col partito che glielo chiede, non è proprio presente la sinistra, il centro e la destra. D'altronde fa qualche differenza se devi riasfaltare il corso e sei di sinistra o di destra ? Non credo.. Il Sindaco non ha molte decisioni da prendere facendo leva sulla propria ideologia politica.
    Detto questo, io denoto un'interpretazione dei tuoi amici che almeno dei primi 2 casi essenzialmente non è cattiva, ma che adduce all'omosessualità il carattere del Vizio.. Come se avessero detto "sai, si sa che beve.." specialmente nel commento della tua amica, che comunque mi sembra tanto una che vuol fare a tutti i costi la politica (leggendo come si atteggiava) ma non è in realtà capace e cade in simili gaffes. Il primo è semplicemente un rozzo leghista di tipo medio ; il terzo ha detto quelle parole per rabbia, non tanto perché pensasse che il sindaco fosse gay ma perché in quel momento voleva insultarlo. Un po' come se avesse detto stronzo, imbecille.
    Se quindi il primo è un rozzo ignorante e la seconda una sbadata e ingenua aspirante politicante, è il terzo quello che mi preoccuperebbe di più.

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    1. Interessante il tuo pensiero. Io però vedo più preoccupante l'atteggiamento della mia amica, aspirante politica: non è ignoranza, non è uno sfogo, ma proprio un modo "interiore" di denigrare. Si, lei è quella che mi ha ferito di più (anche se forse è la persona con cui sarebbe più facile argomentare)

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  6. Beh in Sicilia, a Gela, in provincia di Caltanissetta, c’è stato un sindaco gay, il primo in Italia. Alla fine i cittadini lo adoravano, perché si è impegnato, ha cercato di migliorare quell’ambiente… La gente non è cretina, sa giudicare e guarda il proprio benessere, se ciò dovesse essere prodotto da un omosessuale se ne fregherebbero!
    Inoltre odio quelli che vogliono apparire aperti e alla fine… Preferisco i buzzurri ma che ammettono di esserlo!
    Buona serata IN

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    1. Anche Vendola è governatore regionale. Voglio dire, è bello che la gente sappia anche scegliere in base ai programmi e non con chi vai a letto. Mi fa riflettere questo retrogusto di "vizio", come diceva grant, che non si vuole smantellare.

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  7. Mio buon (In)consapevole, in fatto di omofobia la politica italiana è bipartisan e anche chi parla bene poi razzola male (sei gay? Nessun problema purchè non lo sei in casa mia), persino la sinistra (vedi tua amica) che si spaccia per gay friendly e il movimento a cinque stelle (chi si ricorda il discorso di Beppe Grillo che a Bologna ha invitato sul palco Nichi Vendola e l'ha salutato con un "at salut, buson!").
    Purtroppo in Italia serve un profondo cambio di mentalità, è inutile chiedere diritti per gli omosessuali se prima la gente non impara ad accettarci.
    P.S. ti ho scritto una mail l'altro ieri, grazie per aver risposto. Il nome con cui ho postato il commento è la versione greca del mio nome.

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    1. Già, e la mentalità la si smantella nelle piccole cose. Con il coraggio di argomentazioni controbattute (non il mio caso), con le frecciatine, l'umore, le piccole provocazioni (almeno in queste io ci sono) che fanno pensare l'interlocutore

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  8. L'omofobia è ovunque, ci nasciamo e ci cresciamo dentro tutti. Grave è se un discorso omofobo emerge da politici che, almeno in teoria, dovrebbero avere un pensiero aperto e progressista in merito. D'altra parte è anche vero che questo dipende in parte da noi: dovremmo avere pietà di loro (per lo meno di alcuni di loro), educarli di più, insegnare loro che l'omofobia è una malattia e si può curare.

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    1. Bellissimo dire che da curarsi non è l'omosessualità ma l'omofobia! :)

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  9. La parola gay viene usata sempre e solo per denigrare qualcuno purtroppo, sia che la usi un adolescente o una persona adulta. Comunque ti è già stato portato l'esempio del sindaco di una città siciliana in cui io ho vissuto. In quel caso la denigrazione degli avversari non ha funzionato perché la sua immagine politica di persona seria, intelligente e disponibile con tutti, era così forte e ben presente nei cittadini che alla fine tutti lo hanno votato con consapevolezza perché lo conoscevano come persona capace (aveva fatto furore nella precedente amministrazione come assessore al turismo regalando bellissimi eventi culturali e non). È riuscito a diventare sindaco nonostante questo e nonostante i suoi avversari abbiano imbrogliato nello spoglio prendendosi una vittoria che non era loro. Eppure ancora oggi, gente che l'ha votato parla dei gay esattamente come le tre persone che hai citato. In parole povere quel sindaco non era gay, prima di tutto era un politico abile (fottesega il suo orientamento sessuale)! Ma tutti gli altri? Culattoni a meno che non dimostrino altrimenti. In parole povere è come se gli omosessuali partissero con un vero e proprio handicap. Un modo di ragionare bipolare ed assurdo a mio giudizio.

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    1. Già. Puoi anche essere gay e valere, ma proprio per questo motivo devi dimostrare di valere un po' di più degli altri per essere accettato.
      Benvenuto Chopin

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  10. Purtroppo la diversità invece di essere vista come una ricchezza viene vista come un fatto negativo. (e anche quelli che parlano di ricchezza della diversità in ambito politico spesso lo fanno solo perchè bisogna dire così, non perchè si rendano conto esattamente di quello che vuol dire.

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    1. Infatti da sempre le diversità fanno paura perchè interrogano...

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  11. Ma dico (In)co.... siamo nel Paese il cui (ex) Presidente del Consiglio ha pubblicamente affermato "meglio appassionato di belle donne che gay" .... Ma ci rendiamo conto? Se penso al Presidente dell'Ungheria costretto a dimettersi perchè ha copiato la tesi di laurea.... Mi viene da piangere!!!
    In Italia la politica è orami marcia ad ogni livello ed io non ci credo più... Non c'è nessun politico disposto a rischiare il culo (scusami l'espressione ma quando ci vuole ci vuole) per essere assurto a difensore dei gay. Anche chi lo dice a parole, alla luce dei fatti poi fa marcia indietro... Non siete una priorità, ci son cose più importanti ed urgenti in Italia, fatevene una ragione...
    Ma la cosa che mi sta proprio sul cazzo (quando ci vuole ci vuole) è che ci sono un sacco di persone che si credono tolleranti perché pensano e dicono: "io non ho nulla contro i gay... Possono fare quello che vogliono!" .... Cioè.... Ma non vi dà fastidio?? Non vi fa incazzare che il primo pirla per strada si senta in dovere/potere di darvi il permesso di essere quello che siete? In troppe occasioni non ci si rende conto di discriminare anche se par di parlare in modo tollerante...
    La vera vittoria sarà quando un uomo sarà giudicato per quello che fa senza che la gente lo etichetti con vari epiteti offensivi, solo perchè non è sposato, non ha una famiglia perfetta stile mulino bianco e una bella casa da offrire come facciata... Mi viene da vomitare!! (no no dillo pure che stasera sono acida.... XD)
    Sono però convinta che tanta gente, magari quella gente che non ostenta a destra e a manca la propria idiozia e ottusità, al momento buono saprà stare dalla parte di chi ora viene discriminato, ma che si merita assolutmante uguali diritti. Baci Luci

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    1. Io credo che molte persone, prese a tu per tu, riescano a comprendere e a non essere omofobe. E' quando devono esporre il loro pensiero che preferiscono (per ottener consenso sull'interlocutore) parlar solo di pancia. Come dicevo sopra "idee non del tutto digerite".
      Ciao acidona!

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  12. questa è la realtà con cui purtroppo continueremo a fare i conti a lungo. Il fatto di essere gay richiama nelle gente tutto un immaginario di "curioso", di cosa strana (a parte la nota anormalità) anche nelle persone che si dicono aperte nei confronti degli omosessuali. lo vedo anche al lavoro. Uno dei miei capi è gay dichiarato. dovreste vedere come si parla di lui in sua assenza. io non lo sapevo perché ero entrato da poco in azienda, ma i modi con cui chi gli facevano "il verso" alle spalle, mi hanno fatto capire e intristire... tutta gente, questa, che dice "per carità non c'è niente di male, però...".
    non è una strada facile la nostra.

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    1. Davvero... questi discorsi... come mi disturba quel "però".
      Che brutte le mossettine dietro il capo: già il capo ha la colpa di essere capo, in più da gay dichiarato... Chapeau per lui (che sicuramente conosce le mossettine che gli fanno)

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    2. Se mi posso intromettere…
      Credo che i tuoi colleghi non sappiano come criticare il tuo capo, quindi puntano su quell’argomento! Sarà invidia!? Dico solo che è una tristezza! Ritengo anche che il tuo capo se ne sia accorto e fa finta di niente, perché è un signore. Che si deve fare con questa gente!?
      Vi saluto ^_^

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  13. Risposte
    1. Si, anch'io dopo aver interloquito e a modo mio provocato e interrogato mi ritrovo come te. Cioè così:
      :-(

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  14. ...ho notato che, indipendentemente dal credo politico, se ne esiste ancora uno, anzi penso che ormai ne esista solo uno-unificato, o estrazione sociale e/o culturale, sia diventata una costante dire quanto siano inadatti gli altri.. la stupidità non mi sorprende più.

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    1. infatti è da sempre molto più comodo guardare le pagliuzze degli altri e soprassedere sulle proprie travi

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  15. D'accrodissimo con te, però... non sei più l'(In) di una volta: ti sei esposto un casino cavillando sui riferimenti dei tuoi amici ai gay... Guarda che così mangeranno la foglia!!! Anzi, se nessuno in quelle situazioni ti ha detto a mo' di battuta "Oddio, ti ho offeso? Sei frocio pure tu?!", ma hanno glissato con un certo imbarazzo... beh, rischia che la tua copertura sia saltata!!! Watch OUT, (In)!!!

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    1. ... Ma l'hai notato anche tu?? .... Sta crescendo bene il nostro ragazzo!!! :D

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    2. Luci, dobbiamo fare qualcosa!!! Qui va tutto a catafascio, il blog dovrà cambiare nome, che disastro... NON APRITE QUELL'ARMADIO!!!

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  16. ... Cavoli non ci avevo mica pensato... (In)co che esce dall'armadio per un auto outing (che passerebbe alla storia... XD) e noi siamo gli unici a rimetterci.... Mica è giusto... Ok, appoggio il piano di boicottaggio!! Chiudiamolo dentro l'armadio!! Ahahahaha

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    1. Finitela voi due, che se uscissi dall'armadio non avreste più scampo. Mi trovereste in tutte le salse a insegnare la vita gay al mondo, con una passione isterica e arrogante da far impallidire Cecchi Paone!

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    2. ... Vedi quindi che, da bravo supereroe, risolveresti i problemi di tutti... Tu avresti una carriera brillante, fama e soldi assicurati, e noi non sentiremmo la tua mancanza!!! :D
      ... Ok... La smetto...

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  17. Il post è passato. Comunque caro Ringo beh, non preoccuparti, tutto il mondo è paese. Ho fatto un bell'Erasmus a Tolosa, nella laica & progressista Francia. Si la laica & progressista Francia, dove ormai perfino Marine Le Pen ha digerito i PACS ("le PACS c'est super" diceva MLP), dove Hollande raggiante promette il matrimonio gaio, dove il cattolico praticante Bayrou dice "homoparentalitè" e beh, che ti devo dire, tutto il mondo è paese. Perché, su per giù m'han detto che, all'ultimo congresso del partito socialista, si il gay-friendlissimo partito socialista francese, il candidato più quotato, il sindaco di Parigi Delanoe, ha perso da Martine Aubry perchè... perché è gay dichiarato. Già, già. E udite, udite pare che oggi Hollande sia il nuovo inquilino dell'Eliseo solo perché a giugno scorso, durante la campagna per le primarie socialiste vennero fuori una serie di "rumors" sulla vita privata della stessa Martine Aubry, rumors da cui pare che Mme 35 heures sia una lesbica "in the closet". Insomma, non preoccuparti, tutto il mondo è paese.

    LDJ-88

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    1. Si, purtroppo le menti non si aprono in un giorno solo.
      Grazie LDJ-88 per questa panoramica sui cugini d'oltralpe.

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