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martedì 1 maggio 2012

Salteranno mine al mio paese?


La signora Lorenza ha 83 anni, vive nella sua casetta, un cucinino e un letto matrimoniale, vuoto da 52 anni: rimase vedova in giovanissima età e neppure ebbe figli. La sua giornata è scandita da tempi semplici, la spesa al mattino, la messa pomeridiana, la visita al cimitero, le chiacchiere con i vicini, i saluti cordiali e l'interesse genuino verso tutti quelli che le vivono intorno, cura pure il suo piccolo orto, pur nella fatica dell'età e della sua schiena ormai gobba. Vive della sua pensione e la sera, al termine della giornata, si chiude in casa e guarda la tv. E' una di quelle signore che pur avendo il telecomando neanche lo usano. La tv si accende sul "Primo Canale" come dice lei, Rai1 insomma, e che diano Ballando con le stelle, una partita di calcio, la fiction su Padre Pio o un film, lei guarda sempre e solo quello. Alle dieci e mezza della sera, rigorosa, va a letto, non importa che il programma sia finito oppure no. Mi conosce sin da quando son nato ed è sempre cortese con me. Verso i miei 30 anni continuava a chiedermi quando mi sarei sposato, poi, verso i 40 ha smesso di chiedermelo, usando la sua squisita discrezione: sa che ad un certo punto certe domande sono come mettere il dito nella piaga.

Giorgio faceva il bidello, vive con la moglie e la sua passione è sempre stata l'Inter e il ballo liscio. Per quella squadra intesse discussioni anche accalorate al bar Sport della piazza. Lui, interista macchietta, gran chiacchierone che conosce tutto di tutti, ha visto crescere generazioni di ragazzini nella nostra scuola media e dal bar li ha visti diventare uomini. Sa tutto di noi, o perlomeno molto. L'estate con la moglie non manca alle sagre paesane dove ballare sulle balere in legno, l'inverno invece di sera si chiude in casa e la sua compagnia è la tv.

Ezio ha fatto una vita di lavoro nell'azienda agricola portata avanti con fatica insieme ai figli. I figli di agricoltori saranno sempre agricoltori, c'è un qualcosa di carnale nel possesso della terra. Una decina di anni fa l'ultimo figlio però ha mollato tutto. Un viaggio in Brasile, la conoscenza di una bella morettina, la testa che fa scintille e questo prende e parte e va a vivere là, in America rinunciando alla "sua parte" ma soprattutto, questo è il dolore di Ezio, tagliando le radici da quella cascina. Ezio fa finta di dire che non importa, ma soffre per questo distacco. Un aereo solo nella sua vita, 3 settimane per andare a trovare il figlio e vedere dove si è sistemato, ed ora la promessa che mai più lui farà un viaggio così. "Se vuole vedermi, mio figlio, verrà lui da me".

Gianna di figli ne ha 3, tutti maschi, cresciuti tutti nello stesso modo. Lei e il marito Giuseppe hanno avuto una discreta fortuna nel commercio. Per anni hanno pure viaggiato. Aerei e crociere, raccontando al paesello le loro avventure quando 30 anni fa erano pochi quelli che potevano permettersi questo. Gente aperta al mondo, teste più ampie. I figli han fatto le loro strade, nessuno ha continuato con la bottega, oggi chiusa. Un figlio, commercialista e sposato, il secondo figlio, meccanico, sposato anch'egli, il terzo infermiere. Sposato? Beh, no... forse convive, forse no. Dove abita? Mah, la risposta è sempre vaga. Ma di chi parliamo? Del terzo? Ah quello effemminato che, poveretto, ha sempre avuto solo scherni per tutta la sua infanzia e giovinezza...?


Domani sera andrà in onda su Rai1 in prima visione "Mine Vaganti" di Ozpetek. E' un evento. Non tanto per il film, non tanto per Ozpetek, ma perchè il tema dei figli gay, raccontato con grande rispetto, dove i personaggi macchietta non sono i frociarelli ma i genitori, quei genitori, va in onda sulla prima rete, la più nazional-popolare, la cattolica delle reti.
Sarà molto probabile che Lorenza, Giorgio, Ezio e Gianna lo vedano. Si imbatteranno in quel film, non per scelta, ma perchè viene lì, subito dopo i pacchi di Affari tuoi. E si troveranno a riflettere su questo mondo, un nuovo mondo. Qualche risata, qualche sorriso amaro, molti pensieri e un po' di sofferenza. Ma io credo che pur nelle loro visioni del mondo, pur nella fatica a comprendere, non potranno non entrare almeno un minimo in empatia con quei due figli gay che il film ci racconta. Figli belli e bravi. Persone, non macchiette, che raccontano il loro bisogno di libertà, di realizzazione, di amore. Un film così, se anche solo facesse il 15% di share, se solo lo vedessero 3 milioni di persone, è un contributo importante e un segnale forte alla nostra società. Quando si raccontano i sentimenti i messaggi vengono veicolati maggiormente. Più efficaci, credo, di una legittima e colorata sfilata del gay pride.


Uno stralcio, qui:
http://hereinthecloset.blogspot.it/2011/07/discorsi-importanti.html

56 commenti:

  1. Speriamo che la televisione che ha un altro grado di condizionamento sugli spettatori spesso in maniera negativa lo svolga questa volta in questa forma positiva.

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    1. Solo per stavolta sono fiducioso. il film è bello e... convincente.

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  2. Se solo il 15% di share.....Ragazzi,tre milioni:siamo una legione,ricordiamocelo alle elezioni e cerchiamo ,uniti, anche se con il naso turato, di mandare un segnale preciso.Il resto sono chiacchiere e quelle,con le tabacchiere di legno il Monte di Pietà non le prende in pegno! Luigi43

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    1. Eh Luigi43, il fatto è che in campagna elettorale questi temi non vengono portati direttamente, troppo compromettenti e ai loro occhi "rischiosi" :(

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  3. AAAAAWWWWW! Questo post è dolcissimo... Vien voglia di fare una bella gita al tuo paese per conoscere 'sti personaggi...

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    1. Vieni vieni... poi ri-scappi in città :D

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  4. Già speriamo che influisca positivamente sul telespettatore medio italiano che è ben rappresentato dai tipi che descrivi...

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  5. Film molto bello e intenso..rispecchia la realtà in cui sono costretto a vivere,anzi io sono proprio vicino al paese in cui è stato girato il film,e in confronto il mio è molto peggio! Spero veramente che un numero maggiore di persone lo possa vedere,ma che soprattutto la visione del film gli aiuti a capire,a riflettere,a finirla di parlare solo per stereotipi e pregiudizi!Sono speranzoso di questo,perchè gli italiani sono migliori di quello che sembrano.. p10

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    1. Benvenuto p10.
      Credo anch'io che le persone siano migliori, ma se prese singolarmente. Quando invece si esprimono come massa... lì cominciano i casini

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  6. la prima parte di questo intervento sembra un estratto da un libro di Andrea Vitali (o Piero Chiara per i più agee... non so se si scrive così)

    per il resto ho trovato mine vaganti un film poco interessante con tanta carne al fuoco ma poco senso... se fosse stato fatto da un regista diverso secondo me sarebbe stato stroncato

    Aran Banjo

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    1. Ho letto due romanzi di Vitali, spassosissimi e ho in effetti ritrovato in quei personaggi, attinenze importanti alla vita del mio paesello.
      Io invece ho amato molto questo film: il tema non solo del coming out ma anche della scelta di come e dove condurre la propria vita mi ha fortemente appassionato

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  7. Ecco anche perché non è facile anche solo esprimere dei dubbi sul proprio orientamento.
    Buon 1 maggio.
    LC

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    1. Si LC. Speriamo che un film alla volta il comune sentire maturi... :)

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  8. Ma quali mine… Spero di no, non voglio che tu e i tuoi cari facciate una brutta fine.
    Chi non ha una vicina di casa come la signora Lorenza!? ^_^ Però è tenera, alla fine ha avuto la discrezione di non domandare più, mica come l’altra mia vicina o mia zia…
    Comunque il film è molto bello, soprattutto l’ambientazione e gli attori, quindi dovrebbe essere visto a prescindere…
    Buona serata

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    1. A prescindere! 60% di share! Meglio di Sanremo! :D

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  9. Bah...io verrei al tuo paesello...ma per conoscere te!
    Sul film attendo riscontri, in questi anni si sono solo viste le parti piu "negative" dell'omosessualità in tv (macchiette varie etc...) sarebbe ora che anche le persone anziane capiscano che non siamo tutti "lustrini e parrucconi".

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    1. Se non lo hai mai visto, non attendere riscontri ma guardalo! Lo trovi anche nel blog di Teo ;)

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  10. Certe volte sei semplicemente ... straordinario, per l'efficacia di certi post.

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  11. Che argomento difficile 'sta dichiarazione...
    Magari "Giorgio il bidello" sa più di quanto non dia a vedere.

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    1. E' possibile che sappia molto di più. E' possibile.

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  12. Con tutto il rispetto caro Ringo, mi rifiuto di vedere film di Ozpetek. Cioè, mi dispiace ma proprio non lo sopporto, i suoi film proprio non mi piacciono, non lo reggo. Questione di gusti :)

    LDJ-88

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    1. Premesso che i gusti non si discutono mai, mi interessa sapere se questo giudizio nasce dopo aver visto questo film. Perchè faccio fatica a comprendere. Ad esempio, quei 10 minuti che ho pubblicato nel link risegnalato in questo post... come possono non piacerti e non comunicarti empatia?

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    2. Diciamo che nasce dopo la visione de "Le Fate Ignoranti". Attirato dalle recensioni entusiaste della critica e dagli incassi al botteghino mi sono recato pure io. Il mio giudizio sul film è una stroncatura totale. Cioè, francamente non riesco a capire cosa i critici e il pubblico c'abbian trovato di così bello se non la storiella pruriginosa e scene altrettanto pruriginose. Ritento con "La Finestra di Fronte", vista la prima esperienza dubitavo ma mi son detto un film con un brano portante così bello ("Gocce di Memoria" di Giorgia) può essere brutto? Si, può esserlo eccome se può esserlo. Francamente mi stavo tagliando le vene dalla noia. Sicché dopo ben due tentativi andati a vuoto mi sono convinto che non valesse la pena di tentare una terza volta. E poi francamente Ringo, che palle. Cioè, io son gaio, gaissimo, ma se un regista in ogni suo film tratta sempre dello stesso argomento significa che ha poco da dire. Alla fine i film di Ozpetek sempre lì vanno a parare. Ora, una volta va bene, due OK, ma se tutti i tuoi film parlano sempre e solo di omosessualità, caro mio Ozpetek, vuol dire che hai proprio poco da dire. E se per giunta devi esser costretto a mettere qualche scenetta pruriginosa vuol dire che hai ancora meno da dire. E lo dice un gay come te caro Ozpetek a cui sbaciucchiarsi Stefano Accorsi non farebbe affatto schifo, anzi :P

      LDJ-88

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    3. Poi prendi i miei giudizi con le pinze, io come critico cinematografico sono cattivissimo. Sono tremendo. Se facessi il critico cinematografico mi presenterei in sala con un cartello con su scritto "Stronco Tutti"

      :)

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    4. Probabilmente il tipo di narrazione che usa Ozpetek, il tipo di costruzione narrativa, i tempi, un certo humour e un certo pathos non fanno per te. Legittimo! I gusti non si discutono. :)
      Invece dissento sull'Ozpetek "che non ha nulla da dire perchè parla solo di omosessualità": intanto ti dico che "Harem Suare", "Cuore Sacro" e "Un giorno perfetto" son 3 suoi film dove NON si parla di omosessualità, poi comunque non condivido questa convinzione. Forse parla sempre di omosessualità perchè ha invece molto da dire. Ne "Il bagno turco" affronta la scoperta della componente omosessuale in un etero, ne "Le fate ignoranti" racconta la visione da parte di una moglie, cornuta e mazziata da una tragedia, in Saturno Contro, l'elaborazione del lutto in una coppia omo, ne "La finestra di fronte", l'omosessualità in un contesto storico preciso, in "Mine vaganti" il tema del coming out in famiglia...
      Un po' come nel mio blog: anche qui si parla sempre di omosessualità! E da dire alla fine sembra che ne abbiamo sempre molto, no? ^_^

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    5. Addirittura 3 su 10? Orpo che originale! Guarda Ringo (come mi piace chiamarti Ringo :P) io Ozpetek l'ho sempre accomunato a Muccino, ovvero ad ex aequo i due registi italiani più sopravvalutati della nostra epoca. Cioè, a me Ozpetek e i suoi due film che ho visto non han lasciato praticamente nulla. Se un film dopo una settimana me lo son già dimenticato, significa che proprio non m'ha lasciato nulla. E io il suo humor proprio non l'ho percepito. Riguardo il fatto che sia ridondante, dunque capisco che ognuno abbia dei leit-motiv per carità, ma se tre film su quattro parlano di omosessualità per me significa che proprio uno è a corto di idee.
      E poi basta con la lagna "Ozpetek non è per le masse", ma andiamo che tutti i suoi film sbancano sempre al botteghino e raccolgono critiche estasiate, e io da anni continuo a chiedermi, perché alla ggente e ai critici piace Ozpetek? Per me resta un mistero

      LDJ-88

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    6. No, no, no! C'è una poesia che non COGLI. Noi COGLIamo, saremo mica COGLIoni? Ah ah :D

      Raccontami di qualcosa che ti fa innamorare, che per te davvero vale e io la smonterò per filo e per segno. Anche di proposito, come l'LDJ-88 critico stronca tutti a priori.

      Sarebbe un bell'esercizio ma tu continueresti a sostenere il tuo amore e io dargli contro.
      Perchè non si comanda ne all'amore, ne alle idee che ci siamo costruiti.
      Gli amori e le idee forti rendono ciechi ma si sa, il naufragar c'è dolce in questo mare.

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    7. Se non fossi già impegnato verrei li a baciarti :P

      E comunque, per chiudere a me Ozpetek FA SCHIFO! Un regista di soap opera che per qualche oscuro motivo fa il regista di film e per motivi a me oscuri trova pure dei produttori che gli mandano le soap opera di due ore in sala :P

      LDJ-88

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    8. Ma figurati! Non è possibile. Se non ti piace Ozpetek non puoi essere impegnato. Sarai piuttosto condannato a una vita errabonda e solitaria.
      Quindi poche scuse, alza le chiappe e vieni qui a baciarmi! Subito! :P

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  13. Vidi il film con mia moglie al cinema.
    Bel film senz'altro anche se gli amici effeminati sono troppo caricaturali.
    Daniele Pecci che è un maschione DOC da urlo, nel ruolo effeminato è bravissimo e naturale.
    Comunque non è il capolavoro gay di Ozpetek, preferisco "Le fate ignoranti".
    Lo vedrò sicuramente anche se ce l'ho scaricato sul PC.

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    1. Ho adorato Le fate ignoranti, ma forse Mine Vaganti un poco di più. Sarà perchè racconta un po' di più la mia storia, mentre tu preferisci le fate perchè da sposato quel film è più vicino alla tua.

      Pensavo alle caricature nel film. Se pensi bene sono tutte caricature: il padre e la madre, la zia alcolista, il cognato napoletano, gli amici gay di Roma, l'amante del padre, addirittura le domestiche. Gli unici non caricaturizzati (si dice così?) sono i due fratelli gay, la nonna, il fidanzato e la futura socia in affari. Si è scelto di dare umanità a quelle persone che hanno una sofferenza e una vita non risolta, accostandole a personaggi macchiette, proprio per sviluppare più empatia nei loro confronti. Strategico no?

      P.S.: d'accordo su Pecci ;)

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  14. bellissimo post. prima di arrivare alla fine ho pensato anche io ai pride. non li ho mai visti di buon occhio, perchè il mondo lgbt è molto più vario di quello che si pensa, e a volte certe manifestazioni non riescono a spiegarne la profondità...

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    1. Li sto rivalutando i pride, mi hanno convinto alcuni lettori del blog che vi partecipano. C'è un forte senso anche in quelle espressioni anche se ancora non riesco a sentirle mie. Ma ci dev'essere spazio per ogni tipo di manifestazione. Sottolineo comunque che ogni rivoluzione si fa non solo nelle strade ma credo, soprattutto nei rapporti interpersonali.

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  15. Bravo, bel post, scrivi di più e facci pensare di più.
    Bravo!

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    1. Siete voi che mi fate pensare. Devo sempre ringraziare tutti i miei lettori

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  16. mah!! vedremo se susciterà "reazioni" da chi ci è vicino in casa.bello che lo facciano su rai1 non a notte fonda:)

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    1. Infatti secondo me l'evento è proprio questo: la collocazione del film è alquanto inaspettata. Un modo per arrivare a quelle persone che per età e esperienze di vita sono un po' più lontane a questi temi.

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  17. Spero di si: alle volte è necessaria una bella terapia d'urto per scuotere le coscienze. (e qui in Italia è particolarmente vero...)

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    1. Gli urti "dolci" come lo può essere questo film, secondo me convincono di più :)

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  18. BELLO BELLO BELLO IN
    QUESTO POST, LO TROVO A DIR POCO DA "NARRATIVA", COMPLIMENTI!!!!
    qui volti, quelle facce, quei pensieri, quegli sguardi...mi sembra di rivederli nelle persone che conosco anche io, gente che va, gente che viene, ma in fondo è sempre la stessa gente!

    for you.

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    1. Tutto il mondo è... paese. Anche in citta? :)

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  19. Intanto ti invidio un casino la vicina di casa, cara e dolce signora Lorenza... io che come vicina ho la suocera con cui mi incazzo un giorno sì e l'altro anche... :(
    A me Ozpetek piace tantissimo, in tutti i suoi film, anche se il mio preferito rimane di gran lunga "La finestra di fronte".
    Sul fatto che Rai1 lo trasmetta in prima serata, non so, forse c'è stato un errore... ahahah
    Comunque devo dire che è vero che di questo argomento se ne parla poco, ma poi scopri a volte, quando per caso ci si ricade, che tante persone non trovano niente di strano o niente di male nell'omosessualità. Per esempio, tempo fa parlandone con mia mamma (quasi ottantenne anche lei)... non so se rendo l'idea... mia mamma che quando non ero ancora sposata mi proibiva di andare in vacanza con il moroso perchè poi "chissà cosa pensa la gente"... insomma lei... scopro che è anche lei dell'opinione che non ci sia assolutamente nulla di male, che "non è mica da considerare una malattia, ci mancherebbe altro!!!"
    ed allora mi dico che se mia madre ha potuto pronunciare quelle parole... allora c'è speranza per tutti!!!
    Comunque stasera incollati alla TV e speriamo di non addormantarci perchè sono reduce dall'estrazione del dente del giudizio e sono imbottita di antidolorifici...
    Buona visione e baci. Luci

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    1. Si, avranno sbagliato i programmatori di Rai1. Chissà Giovanardi cosa dirà domani dopo essersi accorto del disfatto.
      Dolce e saggia la tua mamma :)

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    2. Non mi nominare Giovanardi và!!! Sono sua concittadina e mi vergogno come una ladra!!!! Che idiota!!!
      Comunque il film... stupendo!!!
      Baci Luci

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  20. Che bel film ! L'ho appena finito di vedere su Rai Uno per la prima volta.. Veramente profondo in alcuni punti, con una sceneggiatura superba. Su delle frasi, dei dialoghi, dei monologhi che ho sentito stasera bisognerebbe rifletterci moltissimo su, per trovare la forza che ancora oggi ci manca.
    La forza delle parole, spesso, è incontrollabile.

    Sugli ascolti, in tanti anche sui blog di tv lo danno intorno ai 3 milioni. Io sono pronto a scommettere contro ogni previsione che domani ci ritroveremo ascolti che ci saremmo sognati per un film di Ozpetek. Il tema della famiglia piace moltissimo agli italiani, anche se ci sono un'ubriacona e due gay di troppo al suo interno per i loro gusti. Ma magari, alle 23.10, la loro idea sarà diversa da quella che avevano alle 21.10.

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    1. Mi fa piacere grant che tu l'abbia apprezzato. Io l'ho letteralmente adorato!

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  21. Film bellissimo, speriamo lo abbiano visto in molti...
    E complimenti per il racconto :)

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    1. Beh Zeno... i dati auditel li ha riportati grant qui sotto. Però l'hai visto tu... e anche la tua mamma ;)

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  22. visto per la settima volta. per la settima volta ho pianto e ho riso.
    hai ragione, film così possono arrivare dove la parola non arriva. questa è la meravigliosa capacità del cinema!

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    1. E' la meravigliosa capacità di chi sa raccontare il mondo.
      Anche tu, nel tuo piccolo col tuo blog, quante pensieri belli sai trasmettere :)

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  23. visto il film.non lo ricordavo bene era solo la seconda volta.bellissimo!peccato lo abbiano visto in pochi.ma forse per colpa del calcio:/adoro quella parlata pugliese che mi è un po familiare:)

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    1. io lo vidi al cinema e come spesso mi capita davanti al grande schermo le emozioni si amplificano ulteriormente :)

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  24. Ascolto : 3.849.000 con uno share del 13.59 %

    In termini assoluti quasi 4 milioni non è male, c'erano le partite poi.. Come share invece, deludente. Eh che ci possiamo fare.. Ozpetek non lo può comprendere la massa, non è la cagata attira-carampane che c'era su canale5 (che comunque non è andata oltre i 5 milioni.
    Insomma, non certo boom ma neanche un disastro.

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    1. Si, dai. Non un boom ma non un disastro. Peccato solo che uno share basso significa che le repliche non verranno più date sulla rete ammiraglia ne in prima serata. Vabbè dai... Speriamo che almeno un milione di quei 3,8 abbia "vibrato" con noi e se ne ricordi quando incappa nelle nostre vite :)

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