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venerdì 14 gennaio 2011

Mettersi a nudo?

15 gennaio - aggiornamenti: aggiungo intervento di Nanà e mio commento. Sul fondo del post.
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Che dire sui vostri commenti al mio post precedente?
Che ci son tanti spunti di riflessione, che domani  aiuteranno (spero) me e L. nella ricomprensione dell'accaduto. Spunti, perchè le somme dovremo alla fine tirarle da noi. Oltre ai vostri commenti mi sono arrivate anche alcune e-mail personali. Anche lì, qualche riflessione in più c'è. Mi sono domandato se vale veramente la pena mettersi a nudo e ho cercato di darmi una risposta anche a questo.
Ma cerchiamo di andar con ordine:

TEO dice ciò che già mi ero ed avevo detto a L. : "Non ci siamo giurati amore eterno, non ci sono impegni..." e mi chiedo se non ci sia un po' di ragione nel suo parlare di "eccessivo rigurgito di coscienza". E' vero che, caratterialmente io tendo spesso a drammatizzare i miei vissuti. Un commento di questo tipo mi aiuta a stemperare il mio malessere. Pone anche la questione dell'ipotetica fedeltà di L. Io non so, non ho dettagli o dubbi particolari, ma non era questo il punto. Il punto non è "i miei o suoi divertimenti extra", ma il fatto di far del male ad una persona a me vicina. Ma davvero... stemperare gli eccessivi rigurgiti di coscienza mi può aiutare. Grazie Teo.

RUSSEL sottolinea la reazione di L., arrabbiato perchè crede più di me al nostro vissuto insieme. Devo dire che L. più che rabbia ha espresso dolore e fatica e, in onor di verità, non ha fatto "muro" contro di me. In alcun modo. Sul fatto ch'io stia vivendo ora ciò che mi sono sempre negato, Russel trova quasi comprensione, sottolineando che il suo bisogno è invece quello di rapporti seri. E' il mio augurio per lui e chissà, anche per me, se un giorno avrò la capacità di mettermi in gioco totalmente.

LORAN mi trova pienamente d'accordo. La differenza tra il pensato,detto e agito è una delle prime difficoltà. Si scontra con le nostre incoerenze, in questo caso l'incoerenza mia "nei fatti" e l'incoerenza di L. nel ritrovarsi "ferito" dopo non aver mai posto vincoli. Nella situazione più frustrante ora si trova L., me ne rendo conto e mi spiace. Potesse essere tutto più facile.

LORENZO pensa positivo. Ch'io tenga ad L. per ciò che abbiamo iniziato a percorrere è indubbio. Il bisogno di onestà nasce da questo. Avrei potuto finger di nulla, farmi i miei porci comodi e un domani, valutare se e come continuare. Ma in Lorenzo c'è forse un errore di fondo nella comprensione del nostro vissuto. L. ha centrato bene il problema quando mi ha detto "insomma non ti prendo abbastanza", cioè c'è da chiedersi "quanto" teniamo l'uno all'altro. A livello 10? 50? 100? Sarebbe possibile quantificare? Ci sono livelli? La nostra è una relazione? O un'amicizia intima? Domande a cui dobbiamo dar risposta. O almeno tentare.

MR MOSCONE: che dire? Touchè! Mi brucia il suo intervento. Brucia perchè un po' lo sento "rigido", quasi evocativo di sensi di colpa, soprattutto quell'augurati che..., ma forse brucia perchè tocca un tema vero, il bisogno di relazione che va costruito nei fatti, e la paura della solitudine. Lo ringrazio.

MAJIN79 parla delle attese sottaciute e direi che centra uno dei tanti punti in questione. In verità è che per tanti, troppi motivi, (contingenti, ma non solo, insieme alle nostre paure) le condizioni di "non-esclusiva" erano date proprio a protezione di ciò che non poteva realizzarsi. Costruire implica un conoscersi, frequentarsi, darsi un vissuto agito comune. Questo manca e mancherà. Ma forse non mancavano nel desiderio di L. altre attese.

FRANCESCO propone un fulcro su cui ragionare e lo percepisco come centrale. I binari che presenta non sono figurativi ma reali e che entrano nel mio vissuto fortemente. Lo ringrazio per l'invito a non angustiarmi ma a capire.

LAVEGA quasi mi solleva da ogni responsabilità. Fai quel che ti pare insomma, e se L. non capisce... "cavoli suoi". E' una facile soluzione, ma non mi appartiene. Ho sempre pensato che le felicità che si basano solo sui "nostri" bisogni siano fragili. Non mi è mai piaciuta la gente che per "star bene" fa star male gli altri. Certo nessuno è chiamato a vivere ciò che non sente per la paura di deludere o ferire, ma ad esempio, porsi le domande se è possibile non far male (purtroppo non è sempre possibile) mi sembra una prova di responsabilità. Io non riesco ad essere una di quelle persone che scambiano il loro sorridere menefreghista per "ottimismo". Comunque leggo anche il suo intervento come modo per darmi conforto e come invito a non mettermi troppo in croce. Grazie.

I'M SO GUY mi insegna che c'è sempre da imparare, dai momenti belli e brutti, dagli sbagli, perchè tutto serve. Ci voglio credere, anche se sbagliare mi da sempre fastidio perchè colpisce il mio ego. Ma leggo questo suo consiglio come un'esperienza già vissuta e dalla quale imparare.



Segnalo poi anche due interventi arrivati a mezzo e-mail:
MP dice "mi ricordo che nelle mie prime esperienze ho fatto molti errori, ho sicuramente ferito alcune persone che mi volevano bene e anche io sono stato ferito da altre, ho conosciuto tanti ragazzi in poco tempo e non sapevo bene come gestirli, perchè cmq ero alla ricerca del ragazzo giusto per me... ecco, volevo dirti questo per incoraggiarti a continuare anche tu nella ricerca del tuo uomo...e intanto goditi le avventure di sesso, vedrai che poi ti resteranno tanti bei ricordi anche di questa fase un pò "convulsa" . Questo intervento, come quello di Teo, mi aiuta ancora a stemperare e a sentire che anche i miei errori sono parte di un cammino già percorso da altri. E' consolatorio.

invece mi scrive nel finale della sua lettera "la vita è tua, e puoi cercare di avere o meno consensi con la tua platea e la tua coscenza...ma penso che tu dentro di te sappia quello che vuoi... per cui vivi..." Questo intervento lo sento affettuoso nell'invito a vivere ma stridente per quell'uso del termine "platea". Il blog sarebbe il teatrino dove mettere in scena la mia vita per cercare considerazione da un pubblico presente. Che nei blog e nel nostro raccontarci ci sia di mezzo anche il coltivare un "ego personale" ci sta, ma l'utilizzo principale è quello di avere una valvola di sfogo. Potrei non andare troppo nel personale, potrei solo postare filmati e belle immagini, parlare del bel tempo o del nostro governo o di Lady Gaga... ma il resto? ciò che non dico al mondo, a chi lo dico? Dovrei mettere una maschera anche qui?


Ecco perchè, a rischio di figuracce o impopolarità ho voluto ancora una volta mettermi a nudo.

Grazie a tutti per i vostri interventi e per la partecipazione. 

video
Aggiornamenti: aggiungo intervento di Nanà e mio commento.


In(consapevole)
..ripogo i miei occhiali dalle lenti rosa, che mi rendono la vita tutta positiva e vediamo...
Ho sempre ritenuto che l'onestà fosse una delle prime cose in un rapporto che sia etero, gay, o che diavolo fosse! Quindi fin dall'inizio ci si conosce e si parla anche di queste cose, poi quando si fa un passo oltre nel rapporto e si ufficializza di essere una coppia o quasidovrebbe essere tutto già stabilito... Hai mai parlato con L di certi tuoi pruritini sessuali? sono sbocciati solo adesso?...
Spesso in un rapporto a due non ci si capisce proprio perchè non si vuole ascoltare e scoprire l'altro.
Ma secondo me parlando anche di "certe voglie", risolverai tutto fra te e "L"
Un abbbraccio profondo, for you

@ Nanà Lanuit - tra tutti gli errori di cui mi posso rimproverare devo ammettere che almeno con L. non ho mancato di onestà (qualcuno direbbe che esserlo al 100% è stato un errore).
No, il problema non è che L. non conosce e non soddisfa i miei pruriti e quindi io vado a cercare altrove. Il problema sono un'1 h e 1/2 mezza d'auto CIASCUNO per trovarci a metà strada, il problema è che tra un incontro e l'altro passano una, due o tre settimane...il problema è che nessuno dei due oggi vuole/può uscire dall'armadio al punto da dirsi... ci proviamo? Diventa difficile costruire... Capisci?

18 commenti:

  1. Io sono l'ultima persona a poterti dare dei consigli, visto che ho avuto una vicenda pregressa per molti aspetti simile alla tua..
    Questo mi induce però a cogliere sempre e comunque l'attimo fuggente all'insegna del puro "carpe diem.. Et quam minimum credula postero.."

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  2. Caro In,
    io ti seguo sempre in silenzio e se c'è una cosa che apprezzo tanto del tuo blog, rispetto ad altri, è che si percepisca cristallinamente che tu scrivi di te e per te, senza alcuna ricerca di consensi.
    Oltre alle foto di bei maschioni, che sicuramente non guastano ^_^, in ogni tua parola c'è anche un cuore umano che viene espresso, quindi per quanto mi riguarda non era necessaria nessuna specifica.
    Se tra te ed L. riuscirete a mantenere un dialogo sincero, sono certa che riuscirete a risolvere queste incomprensioni.

    Un bacio!
    P.

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  3. Consapevole...
    (ti ho scritto nel prec.post) ma se la notte ti ha portato consiglio e lo spero vivamente! io mi soffermerei sul concetto che "L" ti ha detto: "insomma, non ti prendo abbastanza"

    Spesso mi è capitato nella vita, durante spettacoli..insomma anche alla Coop, di avere "occasioni" ma poi fermandomi a pensare,sono giunto alla conclusione che, rimarrebbero solo e soltanto occasioni, dipende da cosa cerchi tu "In" dalla tua vita, dalla tua "storia", dal tuo rapporto o conoscenza di "L".
    Quanto siamo disposti a giocarci un rapporto, per una semplice...scopata?
    Un consiglio: se lo ami, accettaquello che lui ti chiede e parlate sempre!!!

    for you

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  4. E se, la butto lì, provassi a non avere alcuna attesa ne in un senso e ne nell'altro, ma ti limitassi a fare ciò che ti fa star bene provando a pensare un pò meno a ciò che può venire in futuro e un pò più a ciò che ti da in questo momento...

    Un mio amico una volta mio disse che i bambini piccoli non hanno il senso del futuro o del passato, fanno le cose in relazione a ciò che vogliono in quel momento e non pensano alle conseguenze... ciò rende i bambini felici per ciò che sono in quello stesso momento e non per ciò che sono stati o potrebbero essere... penso che a volte noi adulti dovremmo tornare ad essere un pò bambini, chiudere gli occhi ed agire senza pensare ad altro...

    Ciao (IN), un abbraccio di cuore :)

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  5. Io non darei solo una connotazione negativa al termine "platea" anche il cercare consensi fa parte della vita di ognuno e più che un teatrino io la vedo come un rappresentare se stesso agli altri, un pò come in certe rappresentazioni teatrali dove lo spettatore interaggisce con l'attore e dove spesso dal confronto ne esce uno scambio di visioni su di uno stesso argomento senza dare consigli astratti e che contribuisce ad una crescita personale di ognuno di noi, certo alla fine la scelta di cambiare la propria vita e di trovare il coraggio e i modi per farlo resta a noi stessi ma non è detto che anche una certa dose di gratificazione dagli altri non ci aiuti ad andare avanti.

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  6. E' chiaro che il tuo blog è soprattutto un tuo luogo libero dove, a differenza della vita reale, puoi essere te stesso e dire quello che pensi e che desideri. Noi, tuoi amici virtuali, interagiamo con te, ci appassioniamo alle tue vicende e diciamo quello che pensiamo. Ma qui, come nella vita reale, tu sei l'unico a conoscere i tuoi sentimenti per L., ed i suoi per te. Sei l'unico che può capire se questa è una relazione che può avere un futuro oppure no. Sei l'unico che può decidere se è più importante una serata di sesso o la costruzione di un rapporto duraturo con L. I nostri consigli vengono dal nostro vissuto, dalle nostre esperienze, dal nostro modo di approcciarsi alla vita, ma solo TU sai cosa è meglio per te. Un abbraccio

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  7. Carissimo.. che dirti! Semplicemente che è un gran bel casino...

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  8. mmm...non pensavo di essere stato così duro e rigido...il mio era un gioco di parole...ma con una spalmata di verità, cruda verità...lo ammetto! zzzzzzzzzzzz...

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  9. ...grazie Loran, era quello che volevo dire a In, utilizzare il blog è la rappresentazione di se stessi, attraverso un immaginario palcoscenico, in cui noi spettatori interagiamo con lui con i nostri vissuti, e nello stesso tempo, prendiamo i consigli e le esperienze di tutti noi e li adattiamo alle nostre vite; ci giustifichiamo, ci rammarichiamo o ci neghiamo dei nostri sensi di colpa, ma attraverso questo mezzo inanimato immettiamo la vitalità e i sentimenti di noi stessi...per cui penso che ognuno di noi nel fondo della propria anima sà quello che vuole, l'importante, penso, sia non crearsi alibi per mascherarlo... il peccato più grande è negare se stessi...e io l'ho fatto. V

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  10. Si hai ragione V anche io qualche volta ho negato me stesso pur sapendo dentro di me cosa non andava e cosa volevo cambiare, ma avolte certi combiamenti fanno paura e gli alibi sono rassicuranti, ma ho notato che arriva un momento, (magari spinti nel mio caso da un aiuto psicologico professionale, o anche solo parlando con persone che hanno vissuto le stesse situazioni), in cui vediamo il cambiamento come l'unica strada possibile, e anche se in un primo tempo ci si sente nudi quasi senza il primo strato di pelle, dopo le gratificazioni ripagano la fatica del percorso.

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  11. Grazie In,
    di avermi aggiunto in corsa come in un film del 40', con bebbia ecc ecc.

    Beh se le cose sono diventate così fra te e "L", mi viene solo da pensare che, l'armadio diventa sempre più stretto e sempre più distante uno dall'altro...
    Forse che sia giunto il momento di chiudere quelle ante?
    Qualunque cosa tu faccia, ricorda, ricerca e trova sempre il tuo bene.
    un abbraccio

    for you

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  12. @ K@RL - cogliere l'attimo è un invito a vivere. Tutto ciò che porta vita è sempre benaccetto. Ho colto l'attimo per chiarire. Va meglio.

    @ P. - grazie. Grazie mille. Fa piacere essere compresi quando si teme di essere fraintesi. Il dialogo sincero c'è stato. Ti ho sentita molto vicina nel commento. :)

    @ Nanà, commento 1 e 2- sempre il "nostro" bene, sarebbe la motivazione di fondo che ci ha spinti ieri ad affrontare la situazione. Senza piani per il futuro, senza garanzie, senza illusioni. Abbiamo respirato aria buona. Nanà... "Grazie! Di cuore."

    @ Majin79 - bello spunto. Importante. Come i bambini... e con la responsabilità degli adulti. Ma il vivere appieno senza troppo pianificare è stata la base del nostro "ieri sera".

    @ loran - si, questa connotazione la condivido, è importante. L'avere una platea, anche virtuale, che applaude o fischia o tira pomodori, ci fa sentire che esistiamo e aiuta a dare senso e fine ai nostri vissuti.

    @ Lorenzo - hai colto. Questo è il luogo dove far respirare ciò che nella vita non riesco ad ossigenare. Grazie

    @ awkward - sono il re dei casini. Sarà sempre importante non scappare ma chiarire. Stavolta ce l'abbiamo fatta.

    @ Mr Moscone - ci vuole anche la spalmata della tua verità. E' sempre un elemento in più nello scambio che cercavo. Grazie.

    @ V. - bellissimo intervento, grazie. E scusa per il fraintendimento, legato ad aver percepito (a torto) nella tua lettera una qualche recriminazione. Da lì aver interpretato il tuo termine platea in senso negativo.
    Sul sapere ciò che si vuole, ho qualche dubbio. Molte volte non lo so. Posso riconoscere gli aneliti, ma tra il sogno e la realtà ci sono differenze, e quando le guardi, anche l'obiettivo finale diventa confusione.

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  13. ...no In, tu dentro di te sai che quello che poteva essere tempo fà un sogno sta diventando realtà, perchè lo volevi e il blog è stato il pretesto...l'intensità che dai alle persone e agli avvenimenti della tua vita sono proporzionali a quanto tu li senti dentro...purtoppo penso che nella vita bisogna avere un pò di fortuna, perchè non basta solo volere, ma sapere quello che si vuole si desidera che sia amore o sesso o entrambi tu come tutti noi lo sai bene...a volte non ci accorgiamo che abbiamo fra le mani un tesoro...e abbagliati dall'eccitazione che ci sta intorno non lo riconosciamo come tale...tu lo sai io sarò sempre per l'amore, perchè c'è tutto in questo sentimento, complicità amicizia coinvolgimento di mente e corpo...per cui si vivi ma pensa attentamente...quello che resta non è il ricordo di un momento di appagamento dei propri sensi, ma il nutrimento dell'anima che ti da una passione d'amore, ma questa deve esserci per entrambi se no diventa solo strazio del'anima per uno di voi due...perdona se sono sembrato sdolcinato...

    ...volevo rispondere a Loran, negando me stesso mi sono privato della parte più bella della vita e il percoso pscologico è stato ulteriormente dannoso mettendomi in un limbo senza uscita...tramite In e una persona conosciuta per caso sta avvenendo quello che tu chiami il cambiamento...ma adesso sono nella fase di scarnificazione, cerco di sdrammatizzare, ma la nudità dell'anima mi rende vulnerabile e spero di riuscire ad arrivare a quelle gratificazioni...perchè ormai come ho già detto a In, sono in un punto di non ritorno...e ciò mi spaventa... grazie V

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  14. @ V. - io sarei per l'amore, se non ne avessi una fifa boia!

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  15. Mio Indecississimo InConsapevole,
    ti seguo spesso in silenzio e approfitto di questo commento per dirti quanto io apprezzi i tuoi racconti, la tua limpidità e il coraggio con cui descrivi le insicurezze in cui tutti ci rivediamo ma che pur semprev rimangono un vergognoso tabù.
    Vorrei porti un quesito riguardo la vicenda con L. che a furia di leggerti mi sta tanto a cuore!

    Nel momento in cui la storiella con lui finirà perché (ipotizzo) non avrai lottato abbastanza nè avrai cercato un "casto compromesso" che possa andargli bene,
    come pensi finirà? Cosa proverai?

    "Non ti prende abbastanza" perché forse non ti tiene "con il fiato sospeso", non fa il tira e molla, non è l'irraggiungibile uomo dei tuoi sogni che varrebbe senza esitazioni l'uscita dall'armadio, non è abbastanza da spingerti a fare follie, a dare tutto ciò che hai e di più. Non è "la favola".

    Bè, tronca la storia e secondo me ti mancherà da impazzire, molto più di tanti altri, tanto da privarti di sonno e fame.
    Riflettici e correggimi se sbaglio!
    Provare per credere!

    Ps:come si chiama il primo modello del post?ti prego dimmelo...è FA VO LO SO!!!Me lo sogno la notte!!!

    Un grande abbraccio ed una carezza.
    Tieni duro e amati sempre! il resto verrà da se!

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  16. @ Cobalto - innanzitutto grazie e benvenuto.
    Devo dire che le tue domande mi provocano molto e ho paura che quello che tu dici possa rivelarsi vero. E se ti dico "ho paura" intendo proprio la Paura! Poi come già detto ho anche paura di innamorarmi. E paura contro paura anziche elidersi, si sommano e creano sempre più confusione.
    Il nome del modello purtroppo non lo conosco.
    Spero di tener duro e sapermi amare. E' un gran bell'augurio. Ciao

    RispondiElimina
  17. La paura ce l'abbiamo tutti purtroppo, tanta paura, troppa paura di giocarsi tutto, paura del mondo, degli altri e di noi stessi.
    E finiamo per rimanere in stallo.

    Ma la vita è una, guardati attorno...E' fragile, è dura e passa velocemente...

    A vivere con le regole degli altri, nel mondo degli altri,per gli altri...che gusto c'è?
    La tua vita è TUA, e te la devi prendere, costruire, godere.
    C'è un detto che dice "Chiamiamo confusione la paura di prendere una decisione già scelta"...
    Se vince sempre e solo la paura, se ti attirano tanto gli altri quanto lui, se non senti l'istinto, quel lieve pizzicore sulla nuca, la voglia di fare pazzie...forse "la verità è che non ti piace abbastanza".
    Ma questo puoi saperlo solo tu...
    Parlati, scriviti...e se posso permettermi, leggi "the secret" di Rhonda Byrne...
    E' solo un libro...ma a me, che da sempre sono stato condizionato dalla paura,la vita l'ha cambiata...

    Lanciati...e buona fortuna!

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