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lunedì 12 novembre 2012

I motti e gli errori


Accettare di esser gay, smettere di resisterti, lasciarti andare, buttarti nell'incontro, vivere la tua sessualità, dare sfogo ai pruriti, metterti in gioco in un'esperienza affettiva... è questo il mio vissuto di questi ultimi tre anni. Beh, che dire? Cominciare a far questo a 39 anni è stato in effetti un po' tardino ma, l'adagio dice "meglio tardi che mai" (con gioia e per fortuna dico che è vero).
C'è però un aspetto da considerare e sta in un altro motto che insegna: "ogni cosa a suo tempo". Credo sia vero anche questo.

L'innamoramento, la fase svolazzante da un fiore all'altro, imparare a distinguere i pruriti dagli affetti, a conoscersi nella propria interiorità sentimentale sono esperienze che appunto si tendono a fare da giovani, nella fase in cui ci si forma. Ritrovarsi a viverle a 40 anni si può anche provarci, direi anche ci si può riuscire, ma è un po' come imparare a scrivere senza aver mai preso in mano la penna, come spiegare le Macro di Excell alla cara zia Diomira che non sa usare neppure il mouse. Tutto si può imparare ma la fatica è elevata alla potenza e gli errori che ci scappano pure (ma zia Diomira, se persiste, imparerà!)

Ho imparato il sesso, ho imparato a conoscere le risposte del mio corpo, ho imparato a starci bene, a goderne, a stupirmi, ho imparato che anche in questo aspetto non si finisce mai di imparare. Questa del sesso è stata la parte più facile (e decisamente più piacevole).

Il difficile è imparare l'alfabeto dei sentimenti, dell'interazione, del rapporto, dell'ascoltarsi e dell'ascoltare. Su questo ci hai letto migliaia di libri; hai visto, sentito, ascoltato centinaia di esperienze eppure, questo alfabeto lo impari sulla tua pelle perchè non ha regole definite e se ci sono, vanno plasmate su di Te e sulla Tua coppia. Nella fatica ad imparare, gli errori arrivano. Inevitabili.

A sbagliare a 16 anni, chissenefrega, hai una vita per imparare; sbagliare ora invece ti fa più paura, non solo perchè hai l'impressione di aver meno tempo per imparare ma anche perchè il tuo errore viene percepito dai tuoi pari come grossolano e banale e quindi anche più giudicabile. Loro, gli altri, queste fasi le hanno già superate, hanno capito, hanno imparato. Così, il giudizio è una fatica in più per chi come me ha sempre esercitato su di se una certa rigidità. Ma è da un po' che voglio comunque usare più misericordia verso me stesso, a costo d'apparir banale, a costo di sbagliare. Ormai me ne frego del giudizio (diciamo che invece no, però mi sembra giusto provarci).
Io comunque lo so: ogni cosa a suo tempo ma chi è in ritardo s'affretti. Senza però collassar per stare ad un passo che non è il suo.

34 commenti:

  1. La quotidiana difficoltà di essere uomini, espressa in modo esemplare. Dovremmo imparare a giudicarci di meno, a non valutare la bontà del proprio riflesso (che, lo sappiamo già, non sarà mai abbastanza sufficiente) là dove non ci sono specchi, ma solo scogli da superare; o soglie da varcare.

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  2. L'alfabeto dei sentimenti è qualcosa che nessuno mai riuscirà a capirci mai niente e l'unico modo che abbiamo per provarci...è provarci.

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    1. Parole vere le tue.. e anche le tue Inco.. solo perché hai cominciato tardi non vuol dire che sei in ritardo... magari è semplicemente il tuo tempo.

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    2. @ Francesco Balestri - sarebbe bello ci fossero linee guida generali, ma anche quelle sono invece personalizzate. O forse il bello sta proprio lì?

      @ Rafa - finalmente è anche il mio tempo :)

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  3. Il bello di essere tutti diversi sta proprio nel vivere la vita in maniera diversa. Forse gli altri, con più esperienza, con più tempo, potranno non capire, però tu capisci te e questo è quel che importa adesso che sai di essere ciò che sei e sai di essere quel che sei.
    Gli alla fine rimangono gli altri, per te tu, invece, rimani tu e la tua vita, con i suoi ritardi, con le sue tappe perse e recuperate adesso, è sempre la tua.
    Ho scoperto che gli altri avranno sempre da dire qualcunque cosa uno faccia, però ho anche imparato che il confronto con se stessi può essere più spietato che con quello degli altri. Pertanto se guardandoti allo specchio tu trovi, degli altri, allora, non devi curarti.

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    1. E' vero quel che dici sulla spietatezza che esercitiamo su di noi...

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  4. Vediamo se così riesco a postare due parole! Ahah!
    Un saluto (In)co!
    :P F

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    1. no!!!non può essere!!ma ciaooo!!:))

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    2. Ecco ritrovato il fragoroso casinista che aprì la pagina degli (In)arrestabili. Tutto bene?

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    3. Arieccheme! Perdonate la latitanza ma (In)co sa perché... non mi decidevo a fare un account google per poter postare commenti nell'unico blog di cui sono fan. Sono contento che qualche coraggioso abbia aderito all'iniziativa degli (In)arrestabili, ma sarà che ce sta la crisi, ma qua a fa arzà lo spread semo rimasti in pochini! Ahah! Comunque tutto bene caro (In)co: la mia storia con G continua, sono più sereno, credo come te con 10 anni de meno! Prrrrrrrrrr! Scherzo ovviamente, concordo con il "meglio tardi che mai" che in molti hanno menzionato... non c'è un tempo definito per cui ci si debba rendere conto di ciò che si è... tutto si svolge con una sua logica illogica il più delle volte. Piangere sul latte versato non è cosa da farsi, semmai mungere qualche bel cazzo e recuperare il latte perduto quello si può sempre fare, vero lost? :P

      @ lost - Per la serie: " Chi non more se rivede!". Come te la passi? Spero bene... Un abbraccio! :P

      @ loran - Monsieur Loran, c'est pour toi aussi que j'ai réussi faire l'account google sans ouvrir un blog... ma mejo che parlo come magno! Ahah! Leggendo un tuo vecchio commento qui da (In)co rieccomi qua a fa un po' de casino come dice il sovrano del blog. Hug you too... deformazione professioANALE! :P

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    4. La tua pernacchia sui 10 anni de meno... amplificala! So' 12! :(

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  5. Gran bel racconto il tuo, come sempre.
    Cmq ricorda: non c'è un modo giusto o sbagliato nell'essere froci o nel vivere da froci: ognuno è divers* dall'altr* (ma in questo, anche ogni etero fa storia a sè!).
    Si può essere in pace con se stessi in millanta modi: da velati, con mezzo piede fuori dall'armadio come te o da suffragette pazze come me; ma l'importante è non vergognarsi MAI di quel che si è, nel bene & nel male!

    Tutto ciò per dirti una semplice cosa: stai imparando a volerti più bene; continua così, chè vai forte!!

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    1. Grassie! Ecco, mi son bagnato! ^_^

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    2. E che mò faccio pure st'effetto?
      Azz.. ma quanto sò diventato potente, regà???

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  6. secondo me non è tardi. Intanto non si impara veramente mai nei rapporti sia che tu inizi a crearne a 14 o a 41 anni, e secondo non credo che tu in questo tempo sia stato in un altro pianeta XD avrai avuto le tue amicizie, conoscenze, hai sviluppato la tua capacità relazionale... ok non sarà lo stesso livello di relazione, ma non è come imparare da 0 secondo me :)

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    1. Tocchi un tasto importante: quello che siamo in amore è anche il risultato di ciò che abbiamo costruito in tutta la nostra vita nelle altre relazioni (familiari, amicali,...).
      Ecco perchè credo sia importante essere attenti ai nostri percorsi interiori, indipendentemente da dove vanno e dove ci portano :)

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  7. Si questo è un pensiero che faccio spesso che anche se non ho avuto grandi problemi con l'accettare la mia natura, sono rimasto un po' congelato come in un film di Woody Allen e adesso mi accorgo di non aver fatto certe esperienze quando avevo vent'anni di meno.
    Però bisogna dire che da una parte il tempo che è passato non ce lo ridarà nessuno c'è anche da dire che nelle questioni dei sentimenti non ci sono regole fisse o delle lezioni propedeutiche e anche se il tempo non è più molto cerchiamo di utilizzarlo, insomma un occhio all'orologio ma non facciamoci condizionare da esso.

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    1. Noi, un percorso a tratti simile, un'età abbastanza vicina... e infatti arriviamo alle stesse conclusioni :)

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  8. si ok... meglio tardi che mai e ogni cosa a suo tempo...però vorrei tornare indietro,e poi si vede:))

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    1. Lo vorrei pur'io. Ma visto che non si può... ricordiamoci il "meglio tardi che mai"

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  9. Inco! Che dovrei dire io? E' passata una vita prima che cominciassi ... Eppure mi dico "per fortuna che non ho perso l'ultimo treno"! Anche se si tratta di un treno ... a scartamento ridotto!

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    1. Ma per fortuna che dopo tanti treni persi, uno sul quale sei salito per un viaggio, c'è! In bocca al lupo :)

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  10. Ma io, che dici che ti sgrido sempre, ti dirò anche che "è meglio aver tentato e avere sbagliato che non aver mai tentato".
    Essersi messo in gioco a 39 anni, aver preso coscienza di sè, essere riusciti ad aprirsi alle esperienze prima di allora negate, aver cercato, trovato ed accettato nel proprio cuore e nella propria vita un compagno, denota un coraggio ed una personalità notevoli, un cuore buono ed una mente aperta.
    Se si sbaglia i primi che deludiamo siamo noi stessi, ma pensa a come ci giudicheremmo se non ci avessimo neppure provato!
    un bacio Luci
    PS per oggi poi me la paghi... :D

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    1. Essersi messi in gioco a 39 anni e scoprire che il gioco valeva la pena provarlo...

      P.S.: per oggi te la pago? E perchè mai? Tu manco paghi un caffè :D

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  11. giovani o vecchi l'amore è sempre un incognito. l'amore come tutti i sentimenti maturano, si affinano e si impara a conoscerli. forse alla tua età si ha l'esperienza di vita. poi le riflessioni che fai te io me le sogno a 26 anni ;) diamoa cesare quel che è di cesare! il non è mai troppo tardi che può suonare spesso come magra consolazione mi fa sorridere e infonde speranza associato a quel "detto con gioia". ciao inco

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    1. Si, quel "con gioia" ci sta proprio.
      Fai in modo che i tuoi 26 anni portino ancora più gioia di quanta ne ho provata io. Te lo auguro!

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  12. Io faccio parte di quelli in ritardo, in tutto... I rapporti, la vita coi miei, il lavoro, l'università... O almeno così credevo fino ad un annetto fa.
    E quest'ansia da prestazione ha sempre rallentato tutto, quando non lo distruggeva.

    Come hai detto, ciascuno ha i suoi tempi e modus operandi, e ragionando lucidamente, conoscendo vari tipi di persone capisco che non si finisce mai d'imparare, in alcune relazioni umane sono molto più esperto di gente che ha il doppio dei miei anni, in altre cose meno di alcuni miei coetanei, e così via... Questo vale per me e per tutti gli altri...
    Attenua l'ansia, se nelle tue parole c'è una parvenza di ansia...

    Bel post comunque... Come al solito.

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    1. Queste ansie da prestazione... uff come sono pesanti. Se poi si aggiungevano alle ansie del non aver prestazioni... pensa te che fatica!
      Grazie!

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  13. Posso capirti.. già a 21 anni con gli amici che pensano che non abbia nemmeno mai baciato nessuno (quando non è così) è dura, figuriamoci a 40 e passa. Il vantaggio è che comunque io personalmente lo sto facendo ora questo percorso, ma non poterlo dire ai miei amici - che invece a me queste cose le dicono - pesa, e non poco.

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    1. Capisco cosa intendi.
      E' pesante questa difficoltà di condivisione. Ti auguro di trovare anche solo una piccola fidata selezione di persone con cui poterti aprire del tutto. :)

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  14. io tifo per zia Diomira. che poi, diciamocelo, a 16 anni è facile buttarsi, ma farlo come zia Diomira merita rispetto, non biasimo. che poi sicuro sicuro che se uno conosce un errore poi non lo commette più?
    un bacio!

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    1. e te pareva che oscaretto non difendeva le sue coetanee...
      Inco, siccome conosco bene il soggetto (è pur sempre la mia sorellonza virtuale!!) ricordati na cosa: non parlà MAI male delle vecchie, chè sennò s'incazza perchè se sente chiamato in causa!!

      [a cì, ce lo sai che scherzo e che te voglio bene pure se sei na vecchia stregaccia, sì?]

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    2. Eh si! Si porti rispetto a tutte le zie Diomire del mondo che tentano e ritentano anche quando gli altri je dicono "ma 'ndo vvoi annà?"!
      Sugli errori che si ripetono... già! Soprattutto per gli errori "interessanti"...

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