Google Website Translator Gadget

lunedì 4 aprile 2011

Come il vento dello Jutland

Lo conosciamo entrambi, io ed L. il vento dello Jutland.
Vite lontane le nostre, eppure in comune quei luoghi remoti, non propriamente toccati dal turismo di massa. E così a raccontarci di quelle terre e realizzare che entrambi le abbiamo visitate. Stessi posti. A passare in tempi diversi, l'uno sulle orme dell'altro. Quel mare del nord, quelle dune mobili spazzate dal vento, quei ciuffi d'erba  che cercano di resistere alle intemperie, fari e chiese soffocati dalla sabbia.


Il vento dello Jutland è traditore. Ti toglie il fiato e ti sferza la pelle. Eppure, non è malevolo e il suo imporsi è per soffiarti nei polmoni e obbligarti a respirare quand'anche non ne vuoi più.
Vento inclemente ma che rinfresca le idee, ti scopre nella tua solitudine e ti obbliga a difenderti.
Se guardi,  il cielo dello Jutland è sempre basso. Anche nei giorni di sole le nubi bianche e leggere son lì, ti pare di poterle toccare. Non è un cielo per sogni alti e voli pindarici, ma per un orizzonte vicino, coi piedi per terra. Ma  da quella terra, semplice e ordinata che viene la forza, la possibilità di vivere. E' una terra di silenzi, di accenni, poco fragore, poca evidenza.
Forse io e L. siamo un po' così.
Nel nostro stare insieme c'è quella forza, quel desiderio, quella passione del vento dello Jutland.
Forte, presente, deciso. Impetuoso.
Come ieri sera.
Che amore il nostro fare all'amore.
Senza fiato ma di nuovo e ancora a darsi fiato.
Ma anche a fare i conti col presente. Duro, difficile e bello.
Io non so cos'è questa bella confusione. So che non ci sono abituato, so che mi riempie. So... e non so.

La mia mente oggi è stata abitata dalle passioni, dalle immagini di ieri, del sesso non frenato, delle lingue affondate. Una voglia a voler recuperare sempre più un tempo perso.





Ma hanno bisogno di calmarsi questi pensieri. Anche il vento dello Jutland diventa brezza.

Ci vuole coraggio per essere felici. (Karen Blixen)

17 commenti:

  1. Ci vuole coraggio ad essere felici, ma te lo devi, ve lo dovete a vicenda tu ed L.
    Ogni volta che vai più in dentro nelle "vastità" del suo essere ( anche fisicamente dico ) trovi un nuovo te stesso. È lo Jutland? Il suo corpo? Le tue sensazioni? Bah, mi pare che comunque diventi ogni volta sempre più "consapevole" senza (in).
    Evviva!

    RispondiElimina
  2. Ti aspettavo, sapevo che saresti arrivato con il tuo "reportage" del lunedì sera ... E' così la passione, l'innamoramento, li descrivi bene! Quella passione e quell'innamoramento corrisposto di cui non sapevo nulla fino a qualche anno fa. E' davvero così! Non basta mai il tempo che si passa insieme, è sempre troppo breve, tante sono le cose da dire/ascoltare, le carezze, i baci da scambiare e le pulsioni da placare ...

    RispondiElimina
  3. Sono sincero, questa volta trovo la maggior parte delle immagini non adeguate ai pensieri che esprimi ... Scusami!

    RispondiElimina
  4. "La mia mente oggi è stata abitata dalle passioni, dalle immagini di ieri, del sesso non frenato, delle lingue affondate. Una voglia a voler recuperare sempre più un tempo perso."
    E' davvero "ingiusta" la vita quando ci priva per una serie di "convenzioni" sociali di una fetta consistente di felicità!
    P.S. Attenzione, però, alla strada mentre si guida!!!

    RispondiElimina
  5. Bravo!!! ...quella citazione è davvero l'essenza di ogni cosa!
    Ci vuole coraggio per essere felici...!!! :)

    RispondiElimina
  6. e quando quel vento diviene brezza... puoi riaprire gli occhi, togliere la mano da davanti il tuo sgurdao, che prima cercava di riparati dalla sabbia che quel vento ti sbatteva in faccia, e puoi guardare negli occhi l'altro!

    RispondiElimina
  7. La prima foto è stupenda!
    ciao In! :)

    RispondiElimina
  8. Calmarsi per non esaurirsi in un alternarsi di brezza e folate impetuose.

    RispondiElimina
  9. conosco il vento e la luce dello jutland.li amo.quel faro che soffoca in quella sabbia finissima lontano dall'acqua è surreale e bellissimo e sembra che aspetti la brezza per trovare un po di sollievo e continuare la sua vita il suo compito ma sono attimi.bella e significativa la prima foto.
    lost

    RispondiElimina
  10. @ Jack - evviva! Alla consapevolezza, alla conoscenza più approfondita. Evviva.

    @ Parigino 1 - davvero, quel tempo non basta mai...
    @ Parigino 2 - non ti devi scusare, non è necessario essere d'accordo con me per commentare. Ma non mi devo scusare neppure io e riconfermo quelle immagini
    @ Parigino 3 - un'attenzione in più non guasta.

    @ I'M SO GUY - quella citazione è adatta al mio vissuto di questi giorni. Son contento che piaccia anche a te

    @ Hardo - ecco, queste parole (bellissime tra l'altro), potrebbero concludere degnamente il mio post

    @ Rano - spaventa anche me eppur sento bisogno del suo soffio. Grazie

    @ P. - anch'io la trovo magnifica. L'ho messa come appunto per un bacio sulla fronte di L. che mi ha dato un brivido più di altri..."tocchi" decisamente più espliciti.

    @ loran - bellissimo quel che dici. Calmarsi per non esaurirsi. Mo' me lo segno ;)Un abbraccio

    @ lost - ecco, anche tu racconti quel che intendevo dire: surreale, attesa del sollievo, attimi. Un bacio!

    RispondiElimina
  11. Ahhh, la Blixen, dovremmo imparare tutti quel coraggio... Belle foto! :P

    RispondiElimina
  12. che bello quel divorarsi come cannibali d'amore, desiderare il possesso assoluto reciproco e restare sospesi nel vento!
    buona felicità

    RispondiElimina
  13. @ Miky - la Blixen, anche lei danese, respirante quel vento. Che donna!

    @ Oscar - cannibali d'amore. Siamo in quella fase, ci hai preso in pieno. Grazie :)

    RispondiElimina
  14. io l'ho riletto!è bellissimo ;P
    lost

    RispondiElimina
  15. @ lost - eccoti... anche tu da sempre amante dello Jutland. Bello ritrovarsi ancora una volta su questi pensieri. Ti abbraccio :)

    RispondiElimina

Se vuoi dir la tua, commenta qui:

Related Posts with Thumbnails