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mercoledì 27 aprile 2011

L'abitudine a nascondere

L'ultima volta che ho postato un brano de "La lingua perduta delle gru", un commento di Co.balto ha reso molto bene l'idea di certi vissuti da "in the closet". Incuriosito dal libro afferma: "non è che se ne trova una copia in e-book visto che HO LA LIBRERIA FUORI DALL'ARMADIO?"
Già, quando si nasconde qualcosa è importante non lasciare indizi per casa e anche il semplice prediligere certe letture o taluni film diventa un indizio troppo esplicitante. E non dico la vera e propria pornografia che è opportuno non lasciare svolazzante sul comò anche solo per non mettere in imbarazzo zia Diomira se viene a trovarti, ma anche letture più semplici.
Ho qualche film a tematica gay nella mia raccolta di dvd, visibile ed accessibile a tutti: niente di che, quei titoli che potrebbero essere interessanti non prettamente per il tema, eppure "I segreti di Brokeback Mountain" è nascosto in una custodia con un altro titolo. Troppo esplicito? Paure da pirla, lo so, ma più che "paure" sono "difficoltà a spiegare" di fronte a domande di qualcuno (o anche "non voglia di spiegare"). Nella libreria ho una copia di Maurice di Forster, ma non è nascosto perchè messo di fianco a Casa Howard sempre dello stesso autore. E' l'autore che mi piace, facile a spiegarsi, no? Invece, "La lingua perduta delle gru" è sepolto sotto altri titoli meno appetibili.
Proprio da questo libro prendo un altro estratto che ben racconta queste dinamiche e si spinge poi a raccontare i primi turbamenti adolescenziali. Sempre bello, ben descritto, efficace!
Quando Philip ricordava la sua adolescenza, ne ricordava le parti nascoste. Nascondere era stata una parte così importante, così essenziale della sua vita, che persino ora, che era cresciu­to, più o meno, e viveva da solo, teneva ancora nascosti tutti i libri con la parola "omosessuale", persino nel proprio appar­tamento. Di questi tempi, quando pensava a se stesso a dodi­ci o tredici anni, non pensava alla scuola, al suo amico Gerard, alle ingiustizie dei giochi da tavolo e dei giochi all'aperto o alle stellette d'oro nel quaderno dei compiti a casa. Non si vedeva seduto in una classe, o a cena coi suoi genitori, o di fronte alla televisione. Si vedeva invece sempre e soltanto sdraiato sul pa­vimento del bagno a masturbarsi, col vapore che saliva dalla doccia, la carta da parati che s'arricciava ai bordi. Non riusciva a ricordare nient'altro, nient'altro che questa attività proibita, come se la sua memoria ora fosse capace di creare solo un'im­magine negativa, mettendo a nudo solo quelle cose che allora erano nell'ombra. Il risveglio sessuale di Philip non era stato insolito: una casuale collisione del pene e della coscia, il terrore intenso, inatteso dell'orgasmo, lo sgomento del liquido bian­co che schizzava sulle lenzuola. Ma quello che era diverso per Philip era che non finiva mai, questo periodo in cui il sesso era soltanto masturbazione, non passava mai in uno stadio succes­sivo. Per il suo amico Gerard c'erano state le chiacchiere sul­le ragazze, poi le ragazze, il sesso, i discorsi d'amore. Per Phi­lip c'erano solo queste carezze solitarie, per definizione senza nome. Naturalmente si rendeva conto, dalle riviste che sbirciava all'edicola dell'angolo e che in seguito comprava a profusione, che c'erano molti altri uomini al mondo con visioni simili nel­la testa. Ma a lui non veniva in mente di cercarli, di accoppiarsi con uno di loro, di far l'amore con uno di loro, perché per lui il sesso non aveva mai avuto niente a che vedere con nessuno se non con se stesso, e sicuramente non aveva niente a che 
vedere con la sua vita, nella quale adesso incespicava

19 commenti:

  1. è vero....bello, "Maurice" il libro l'avevo nascosto cosi' bene da non ritrovarlo nemmeno io.primo libro a tematica gay che ho comprato e uno dei primi film "seri" visti ai tempi!!mi piace Forster.
    lost

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  2. E' stato ed è ancora così anche per me, stesse identiche attenzioni, stesse strategie di nascondimento. E non parlo di pornografia gay ... parlo di libri, di romanzi, saggi, di dvd ... Il tutto è abbastanza triste, soprattutto quando non si è più ragazzi da una vita!

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  3. Io "La lingua perduta delle gru" l'ho messo in libreria insieme agli altri libri e sono tranquillo...
    Primo, perchè tra tutti i libri che ci sono, dovrebbero vedere proprio quello?
    Secondo, perchè, anche se lo scorgessero, non credo sappiano che sia a tematica gay...
    E se lo conoscono: beh, ci sarebbe qualcosa che mi dovrebbero spiegare loro xD

    Scherzi a parte, è un libro così bello che lo consiglierei anche ad un etero (ed effettivamente ne ho parlato alle mie due amiche che mi "conoscono" veramente, ma non sono molto appassionate alla lettura).

    Invece ho scaricato ultimamente alcuni film a tematica gay come "Il compleanno" di Filiberti, o "Dall'inizio alla fine" (che penso sarà stupendo ma che non ho potuto vedere ancora tutto intero) e quelli ce li ho nell'Hard-disk.

    Proprio stasera il mio coinquilino mi aveva chiesto qualche film tra i tanti che ho nell'Hard-disk e scorrendo i titoli mi ha chiesto: "e questo, Dall'inizio alla fine" com'è? Bello?"
    e io(dissimulando il panico):"Mah... è drammatico! Non penso ti piaccia"
    Infatti non l'ha voluto...

    Per stasera mi è finita bene xD

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  4. Eheheh... è l'autore che ti piace! :D :D ... PS: Maurice l'ho letto! E' stupendo e vorrei vedere il film! :) ...

    PS2: ..bella mazza l'ultima foto :D

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  5. tutti i miei ritagli delle riviste in cui c'era Tom Cruise, nascosti dentro un cassetto. allora era normale nascondere le cose ai genitori. ero un adolescente. oggi non potrei tollerarlo. per quale desueta ragione avrei dovuto provare vergogna di un libro, di un film, di una foto? perchè avrei dovuto vergognarmi di essere frocio? quale colpa, quale irrimediabile passo falso, quale volo nel vuoto, quale identificazione avrei provocato? deriso per sempre? umiliato pubblicamente? bollato con il marchio dell'infamia? eppure allora me ne vergognavo. allora ne avevo paura. allora lo nascondevo a me stesso.
    le paure erano tutte mie. io mi sentivo sbagliato. il ragazzo sbagliato. ovviamente l'unico al mondo. ma vivere una vita a nascondere le mie cose in casa mia ai miei stessi occhi, non lo avrei potuto accettare. un dvd nel contenitore sbagliato, con il terrore che qualcuno lo aprisse. con il terrore che qualcuno aprisse me stesso e capisse che il titolo che mostravo non descriveva quello che ero in realtà. che fossi un bluff. mentre io mi sentivo così vero. che poi, in fondo, non facevo male a nessuno. tranne a me stesso. che magnifica metafora.

    questo libro lo devo comprare, però ti avverto: non mi è mai piaciuto un solo libro a tematica gay! :-) magari stavolta sarà diverso

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  6. Per quanto riguarda la letteratura, forse anche per il fatto che nella libreria della mia famiglia gia erano presente libri di Pasolini o Bassani, non ho mai dovuto nascondere nulla, per i primi libri illustrati di Tom of Finland o per i sex toys ho un armadietto e una cassettiera con chiave ma più per una fatto di privacy che di nascondere considerando il fatto che da me è ospite spesso mia nipote di 11 anni.
    Però anche vivendo in una situazione di anonimato uno spazio tutto per se dovrebbe sempre esserci a prescindere da qualsiasi situazione.

    Ps. scusa se mi faccio pubblicità sul tuo blog (In) avrai una percentuale sulle mie vendite sia in natura o in miei lavori se una volta ci incontreremo.
    Volevo far sapere che per chi abita a Roma c'è sempre la possibilità di visionare le mie opere di persona.

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  7. ottimo Loran. allora dovremo organizzare, se prometti prezzi per amici :-))

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  8. @Oscar: Ma certo poi o varie tipologie dai quadri su tela ai disegni ad acquerello, quindi anche varie fasce di prezzo e pagamenti compreso quello rateizzato senza interessi e quello in natura, sai noi artisti una volta come le prostitute non venivamo nemmeno sepolti in terra consacrata.:)))

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  9. Io ho tutto Laevitt! Letto e riletto! Ma lo tengo ai piani alti ( 3,80 m.) della libreria! Ho tanta letteratura gay e di autori gay variamente distribuiti! Ed i film a livello pavimento distribuiti con indifferenza! Ma i bei libri a tema sull'omosessualità e le splendide raccolte di foto (Taschen ed altri) le ho portate a casa di E.
    Mi nascondevo, ora sinceramente non mi interessa più nulla se la gente di casa dovesse leggere e farsi idee! Va bene così ! Non mi espongo ma non devo nascondere ciò che fa parte di me! Il tributo di dolore adolescenziale è stato troppo grande per continuarlo...
    @ loran, sei un artista splendido! Una buona idea il pagamento in natura...! grande zoccola anch'io ! :)))

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  10. @Jack: grazie dei complimenti, in questi periodi di crisi bisogna facilitare i consumatori all'acquisto.:)))

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  11. @ lost - un classico! No, non intendo Maurice. Dico, un classico nasconder troppo bene qualcosa al punto di non ritrovarla più :D

    @ Parigino - si, hai ragione, triste nascondere/nascondersi. Accettiamo anche questo come parte dei vissuti che ci abitano, sperando di crescere in consapevolezza e chissà... riuscirne.

    @ F. - beh, il titolo "La lingua perduta delle gru" dissimula del tutto il contenuto. C'è solo quell'uomo a torso nudo in copertina che può al massimo invitare a leggere sul retro e aver chiaro che si tratta di romanzo a tematica gay ;)

    @ I'M SO GUY - giuro! Forster mi piace! :D

    @ Oscar - bell'intervento! Molto consapevole.
    Per i libri a tema gay, anch'io non amo molto il genere. Come non mi piacciono tutte le cose "unicamente gay": locali, iniziative... Amo la vita nel senso più ampio, nella vita ci sta anche la gayaggine ma non solo quella. Cmq, un'idea dei contenuti del libro ormai te li sei fatti. Potresti già capire se potrebbe "garbarti". :)

    @ loran - facciamo che come pagamento per la tua pubblicità mi darai libero accesso all'armadietto con chiave. So di trovare non solo Tom of Finland ma anche dei fantastici aggeggi tra cui il tuo fleshjack che mi intriga parecchio ;)

    @ Jack - 3 metri e 80? Ma dove vivi? In un hangar? :D

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  12. Ma certo (In) avrai la chiave del mio cassetto dei giochi anche se devo essere sincero la collezione di libri di arte omoerotica è senzaltro migliore e più divertente.

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  13. @ (In) No in un sottotetto e la libreria è al vertice della falda ... Al margine estremo calpestabile il tetto è alto poco più di un metro! :)

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  14. @ loran - giochini e libri d'arte omoerotica . Il prezzo da pagare comprende il tutto ;)

    @ Jack - ah, ecco, dicevo...

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  15. Certo per te questo e altro diciamo un Full Monty (servizio completo);)

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  16. pagamenti in natura? mumble mumble, se ne può parlare :-)
    devo arredare casa, quindi un pezzo del Lorenzo ci starebbe bene!

    in, in realtà mi piacciono anche le cose esclusivamente gay-tematiche in generale. ma per quanto riguarda i libri non ho mai trovato una rappresentazione omosessuale che potessi sentire mia.

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  17. @ (In) Vabbè... preferisco correre il rischio che qualcuno legga il retro copertina che scervellarmi a trovare un nascondiglio e avere sempre l'ansia che qualcuno lo scopra.
    Mi sa che è vero che le cose nascoste meglio sono quelle in bella vista...

    E poi, in questo periodo, oscillo tra il celare e il vivere liberamente la mia identità... ancora devo decidere sul da farsi xD

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  18. @ loran - adorabile porcelloso (però ti tagli le unghie, vero? Perchè il tuo soprannome Shere Kan un po' m'inquieta!)

    @ Oscar - io invece non ho mai sentito mio, che mi appartenesse o mi rappresentasse un certo mondo "only gaio". Anche il gay pride ad esempio... per fortuna che c'è... ma non fa per me.

    @ F. - credo tu abbia ragione. le cose più in vista son le meglio nascoste. Quasi sempre.

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  19. ho sempre amato le differenze :-)
    per fortuna che ci sono!!

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