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venerdì 1 luglio 2011

Discorsi importanti

"Ci sono cose che non sai..."
"Devo raccontarvi una storia. Parla di un ragazzo che ha sempre fatto quello che volevano i suoi genitori. Ha pensato solo a quello che volevano loro, senza mai dire quello che voleva lui, senza mai raccontare a nessuno chi era. Perchè questo ragazzo aveva qualcosa, un problema, un difetto, come direste voi. A questo ragazzo piacevano gli altri ragazzi. Per anni questo ragazzo ha tenuto nascosto tutto, non parlava con nessuno, si è pure fidanzato con qualche ragazza per far finta di essere come gli altri... 30 anni ho buttato a nascondermi, per paura di quello che potevate pensare. E adesso, finalmente, ho trovato il coraggio di dirvelo"

Guardate gli sguardi. Guardate gli occhi del padre, le reazioni della madre. Guardate lo sguardo della nonna, l'imbarazzo dei commensali, i discorsi riparatori...
Qui il coming out che più ha toccato le mie corde, nella storia del cinema.
video

Mine vaganti. Di Ferzan Ozpetek.
e qui!

22 commenti:

  1. é un film che amo particolarmente questo... la scena che citi è difficile da dimenticare... buona giornata amico mio

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  2. "perché mi fai questo?" che domanda è...?
    altro che la nonna, per cui "normalità, che brutta parola!"
    cmq luciana, la salvatrice di bicchieri, è sempre fantastica XD

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  3. questa scena è una della più belle di un film che non ha portato innovazioni alle pellicole di ozpeek, ma che, al mio avviso, è un collage di tematiche già presenti e affrontante in altri film, dello stesso regista, riusciti meglio

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  4. quanta voglia hai di uscire dall' armadio ?
    pensaci T.

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  5. "Ma comunque ci stanno disgrazie più grandi: le malattie, la fame, la carestia, la morte..."
    Terribile questa scena! Terribile e assurda: eppure capitano molto spesso certe situazioni.
    Non auguro a nessuno un coming-out così =S

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  6. I condizionamenti sociali della famiglia della società sono a volte difficili da spezzare ma lo è anche il sopportare di vivere costringendo la propria anima in una scatola.

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  7. ...forse ci si abitua a stare nella scatola?:-(
    lost

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  8. "una ragazzao che ah fatto sempre quello he volevano i suoi genitori. ha pensato solo a quello che volevano loro, senza mai dire quello che voleva lui, senza mai raccontare a nessuno chi era". Quanto mi ci ritrovo in questa descrizione... purtroppo è così, vivamo in una società con delle regole e con dei modi di comportamento considerati "normali" ripsetto ad altri considerati anormali. e se scegli di seguire la via dell' "anormalità" tale società è capace di distruggerti in un solo attimo, di metterti alla gogna e di farti sentire in colpa per il resto dei tuoi giorni. ahimè.

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  9. Lo ammetto sono uscito a metà del film perchè non lo sopportavo più..ho dei gusti un pò difficili!

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  10. Ti capisco sai! Io ho la felicità del mio amore con cui si condivide ogni cosa (compreso l'armadio) che compensa molto, ma alle volte ti viene la voglia di "mandarli" tutti quelli che hai intorno anche se sono i tuoi cari, perchè ti rendi conto che dall'armadio non si esce più. E allora che vadano a farla ... Aiuto mi sto deprimendo e sto deprimendo te, non è giusto cazzo! Scusa

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  11. Si Lost ci si abitua però quando uno ripensa al tempo che uno non ha vissuto pienamente il dolore è forte io lo riesco ad arginare con la mia arte che è diventata come un oppio.

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  12. Quando mi imbatto in certe... non so come definirle: situazioni?... resto ammutolito, mi toccano troppo da vicino e il nodo in gola si stringe sempre più! Grazie (In)consapevole... T.

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  13. Questa è una scena magistrale perchè riassume situazioni reali, modi di pensare diffusi ... rappresentati in modo efficace.
    Ed io, ancora una volta, mi lascio coinvolgere emotivamente, fino alle lacrime; mentre oso pensare che un giorno le cose potranno cambiare davvero. Non per me, purtroppo: troppo vecchio, troppo "compromesso" con l'immagine della persona per bene, da sempre single ma da sempre dedito a ruoli di responsabilità sociale ...

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  14. Adoro questo film, un pò mi riconosco in quelle parle da fratello maggiore e ogni volta che lo mandano, lo rivedo con piacere!!! :D

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  15. @ Majin79 - già, scena molto efficace, intensa e reale. Davvero difficile da dimenticare.

    @ anonimo 09:31 - davvero una domanda chiave "perchè mi fai questo", quasi ad indicare che un coming out sia un dispetto. Hai ragione, zia Luciana è grande ma io adoro sopra tutti la figura della nonna

    @ FrAnCeScO - vero, in questo film si ritrova molto Ozpetek già visto. Eppure è comunque nuovo: la scoperta dell'omosessualità dei protagonisti è sempre stata raccontata nei rapporti tra coniugi (Il bagno turco - Le fate ignoranti) ma mai nell'ambito della famiglia. E' il primo film dove si vedono i conflitti con i genitori. C'è giusto un accenno, ma non centrale ai fini della trama, in Saturno Contro. E io credo che il coming out nell'ambito famigliare sia tra le dinamiche più sfaccettate.

    @ Anonimo T. - mah... devo dirti la verità? Un po', ma non poi molta. Ho avuto anni passati molto difficili in cui l'urgenza era davvero molto forte. Ora, forse per equilibri nuovi interni a me, sono un po' più sereno

    @ Febo - si quasi paradossale questa frase. La classica situazione di chi, per recuperare, peggiora le cose.

    @ loran - ti do ragione (come nel 99% delle volte). Sono l'urgenza e la "minor fatica" e "l'istinto a preservarsi" a far propendere per una scelta piuttosto che un'altra

    @ lost - si, credo anche ci si abitui. Si fa il callo a certe fatiche, si imparano certi dolori e talvolta l'abitudine ci aiuta a stare un po' meno male

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  16. @ Anonimo 13:53 - il disagio che descrivi appartiene a molti di noi. Il discorso della (a)normalità amplifica certe nostre paure

    @ Still - davvero? Uscito a metà film? Pensavo l'avessi apprezzato. Ma per quale motivo? C'era qualcosa che ti disturbava così tanto? O era solo un non-apprezzamento a livello estetico che t'ha fatto uscire dal cinema?

    @ Jack - nessuna depressione, ma un bello scambio anche su temi meno "ormonali". Ciò che dici appartiene anche a me che sto vivendo una storia con L. anch'egli nell'armadio. Lo scambio delle nostre fatiche e il sostegno reciproco è di notevole aiuto.

    @ Timan60 - grazie a Ozpeteck che il groppone in gola sa crearcelo con estrema efficacia. Mi ripeto su qualcosa che dico spesso: ritrovare nelle storie degli altri, nei racconti, nelle testimonianze dirette o nei film, questa parte di noi mi aiuta a sentirmi meno solo.
    Mi faccio il paladino degli "in the closet" con questo blog. Perchè se non parliamo tra di noi, ci sentiamo addirittura inutili: schiacciati da omofobi che non capiscono e con un senso di inadeguatezza e inferiorità verso i fratelli gay che sono invece dichiarati.
    "Perchè io non ce la faccio" ci chiediamo, con il rischio di metterci da soli ancora più in croce. Io aspiro alla serenità, coming out o no.

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  17. @ Parigino - come ti capisco. Anch'io mi ritrovo con questi pensieri: "troppo vecchio, troppo compromesso, con certi ruoli..." Questi pensieri sono un ostacolo mentale davvero limitante. Se però arriverà un barlume di coraggio, positività, forza di riscatto... sarebbe un peccato non coglierlo. Chissà... anche a noi "finiti" forse serve mantenere un barlume di speranza :)

    @ Miky - lo adoro anch'io, come molto Ozpetek. Credo che il narrare queste storie, con tocchi così efficaci, aiuti molto la nostra società a ragionar su questi temi. Il fatto che gli altri film suoi siano passati sulle tv pubbliche in prima serata mi fa ben sperare che a goccia a goccia qualcosa possa cambiare nella percezione del nostro mondo.

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  18. Bellissimo Mine Vaganti! :D ...ho tanta voglia di rivederlo ... e cmq la cosa bella di questo film è che è molto divertente ... oltre a trasmettere un messaggio positivo! :)

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  19. non serve uscire...se vogliamo davvero siamo sempre ciò che saremo...e gli altri famiglia compresa ci apprezzeranno per questo. un abbraccio forte....

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  20. Lo penso anch'io! Spero accada sempre più spesso! Anche se ho sentito che hanno nuovamente censurato BB Mountain... :/

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  21. @ I'M SO GUY - si, nel film Mine Vaganti si è scelto di raccontare una storia anche drammatica con lo stile della commedia senza rinunciare ai contenuti e alla dolcezza. Credo che ciò abbia avvicinato un pubblico più vasto di quello che di solito si avvicina ai film di Ferzan.

    @ Anonimo 3.28 - Serve uscire solo se lo vogliamo. In verità il coming out non è e non deve essere un obbligo. L'importante è riuscire a trovare una strada personale per la propria serenità.

    @ Miky - che poi, per quel che tagliano di BBM, perlomeno il messaggio rimane invariato...

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  22. Vero, l'importante è che mandino il film! Però, non so, ritoccarlo è come trattarlo da film di terza categoria...

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